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	<title>IlLitorale.it &#187; Attualità</title>
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		<title>Mondragone: Arriva la denuncia del Comitato</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 09:54:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mondragone – Nelle prime ore di giovedì mattina sono apparsi in diversi punti della città alcune opere artistiche di denuncia delle storture della città, raffiguranti la sagoma di un anziano perplesso intento a scrutare. Cosa hanno voluto dire con questa azione? Quale il messaggio che intendono lanciare?. Ecco cosa si è riuscito a sapere dai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Mondragone – Nelle prime ore di giovedì mattina sono apparsi in diversi punti della città alcune </span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>opere artistiche di denuncia delle storture della città</strong></span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">, raffiguranti la sagoma di un anziano perplesso intento a scrutare. Cosa hanno voluto dire con questa azione? Quale il messaggio che intendono lanciare?. Ecco cosa si è riuscito a sapere dai componenti del </span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Comitato Cittadinanza Attiva.</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;">“<span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Un vecchietto si aggira a piedi lungo le vie di Mondragone con un fare curioso. Durante la sua passeggiata quotidiana, lo si è visto fermarsi e scrutare alcuni punti della città. Chi è? Cosa pensa mentre osserva con lo sguardo fisso? È ciò che sicuramente si domandano i mondragonesi, da ieri mattina, osservando con stupore e curiosità la sagoma di questo vecchietto che, nottetempo, qualcuno, forse qualche buontempone, ha piazzato davanti certuni luoghi “simbolo” del Paese. Lo hanno notato davanti all’ingresso reale del Palazzo Ducale… Lo trovi a scrutare le Terme sinuessane. Ed il suo “giro della città” vede il passaggio davanti gli scavi archeologici nella zona del Cimitero, passeggiare lungo l’antico quartiere di S. Angelo e la sua piazza. Pian piano arriva verso la Rotatoria sulla Domiziana, costeggiare l’ingresso della Villa comunale. Non può mancare una passeggiata sul lungomare sud, fino all’impianto di depurazione. E mentre cammina, riflette ed il suo sguardo diventa sempre più sorpreso. Stupito di rendersi conto che in tutti questi anni le tante promesse, parole e speranze si sono rivelate non realizzate. Si avvia fuori la sede del municipio, in pieno centro. Cerca forse di trovare qualcuno a cui rivolgere domande, semplici, sul perché di tutto ciò. Ma non trova nessuno disposto a rispondere, e resta fermo fuori l’ingresso, appoggiato all’orologio comunale, che dopo tanti anni finalmente riesce a segnare l’ora esatta…”.</span></span></p>
<p><img src="https://mail.google.com/mail/?ui=2&amp;ik=e9d94a714d&amp;view=att&amp;th=134296551b4a4511&amp;attid=0.2&amp;disp=inline&amp;realattid=f_gw1054or1&amp;zw" alt="" width="266" height="355" /></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong style="font-family: Arial, serif; font-size: small;">A cura del Comitato Cittadinanza Attiva</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;"><strong><br />
</strong></span></span></p>
<pre></pre>]]></content:encoded>
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		<title>Pon: Nasce a Caserta la Scuola di formazione</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 10:16:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Caserta]]></category>
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		<description><![CDATA[CASERTA – Nasce a Caserta la Scuola di alta formazione a carattere interforze per la prevenzione e il contrasto del crimine organizzato. Il progetto è stato presentato ufficialmente alla presenza del ministro dell´Interno Anna Maria Cancellieri e del capo della Polizia Antonio Manganellidall´Autorità di gestione del PON Sicurezza, vice capo vicario della Polizia, Nicola Izzo. La presentazione è avvenuta nel corso dell´evento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="justify">CASERTA – Nasce a Caserta la Scuola di alta formazione a carattere interforze per la prevenzione e il contrasto del crimine organizzato. Il progetto è stato presentato ufficialmente alla presenza del ministro dell´Interno Anna Maria Cancellieri e del capo della Polizia Antonio Manganellidall´Autorità di gestione del PON Sicurezza, vice capo vicario della Polizia, Nicola Izzo. La presentazione è avvenuta nel corso dell´evento annuale del PON dal titolo “<em>Aggressione e recupero: una strategia vincente</em>” che si è svolto presso la Cappella Palatina della Reggia di Caserta. Come ogni anno l´appuntamento è stato occasione per fare il punto sullo stato di avanzamento del Programma: partendo da una dotazione finanziaria di circa 1.158 milioni di euro, fino ad oggi sono stati finanziati complessivamente 353 progetti (80 di sistema e 273 territoriali) per circa 909 milioni di euro.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">La Scuola di alta formazione, finanziata dal PON Sicurezza (Programma Operativo Nazionale “<em>Sicurezza per lo sviluppo – Obiettivo Convergenza 2007-2013</em>“) nascerà presso la storica Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Caserta. Sarà un Polo di eccellenza a livello internazionale e non solo europeo, con l´obiettivo di rendere più efficace la cooperazione tra Stati e individuare più validi modelli di intervento in materia di aggressione ai patrimoni accumulati illecitamente. Lo scopo principale è avvicinare le normative vigenti nei singoli Paesi per un’armonizzazione delle disposizioni legislative che permettano di colpire tali patrimoni e di recuperarli restituendoli alla collettività. Come ha spiegato l´Autorità di Gestione del Programma, prefetto Izzo: «<em>Il reimpiego da parte della criminalità organizzata nel circuito dell´economia legale di redditi conseguiti attraverso traffici illeciti è sempre più frequente. Il contrasto a tali pratiche e il successivo recupero dei patrimoni illecitamente conseguiti vede nelle misure di prevenzione patrimoniali lo strumento più efficace. In quest´ottica, vogliamo arrivare, veicolando esperienze giuridiche comuni, mutuate dagli ordinamenti nazionali, a un´applicazione uniforme degli strumenti normativi per inseguire le ricchezze frutto di attività illecite oltre i limiti delle legislazioni dei singoli Stati»</em>. Sulla stessa linea il tema dei beni confiscati, la cui riqualificazione rappresenta uno dei punti di forza del PON Sicurezza. Il riuso a fini sociali dei beni confiscati e il loro reinserimento nel circuito produttivo legale sono strumenti di straordinaria efficacia nella lotta alla criminalità organizzata. Il Programma, gestito dal ministero dell´Interno – Dipartimento della Pubblica sicurezza e cofinanziato dall´Unione Europea, ha messo a disposizione 91 milioni di euro per riqualificare i beni sottratti alle mafie, che spesso rimangono in stato di abbandono per mancanza di risorse da destinare al loro recupero. Fino ad oggi sono stati 57 i progetti finanziati per il recupero di questi beni nelle 4 regioni Obiettivo Convergenza – 13 in Campania, 7 in Calabria, 12 in Puglia e 25 in Sicilia – per oltre 56 milioni di euro.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">All´evento annuale del PON Sicurezza sono intervenuti, tra gli altri, Maria Lodovica De Caro, direttore della Segreteria Tecnico-Amministrativa del Programma, Sabina De Luca, direttore generale per la <a href="http://illitorale.it/category/politica/">Politica</a> regionale Unitaria comunitaria -MISE, Raoul Prado, direttore della Direzione `Italia, Malta, Portogallo, Spagna´-Direzione generale della <a href="http://illitorale.it/category/politica/">Politica</a> regionale della Commissione Europea, Jean Michel Louboutin, direttore esecutivo dei Servizi di Polizia dell´Interpol.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><img src="http://www.cuorenormanno.it/portale/wp-content/uploads/2011/11/pon-sicurezza1.jpeg" alt="" /></p>
<address style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">fonte: Redazione</span></address>]]></content:encoded>
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		<title>Scadenza Posta certificata: proroga di fatto</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 09:54:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il tempo per mettersi in regola e comunicare il proprio indirizzo di Posta PEC aziendale è scaduto&#8230; Ma il termine per l’avvio dei controlli e delle sanzioni è stato di fatto prorogato al 31 dicembre 2011 per dar modo a gestori e Camere di Commercio di ultimare le comunicazioni per la posta elettronica certificata, senza che le società incorrano in sanzioni.Venerdì 25 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il tempo per mettersi in regola e comunicare il proprio indirizzo di Posta PEC aziendale è scaduto&#8230; Ma il termine per l’avvio dei controlli e delle sanzioni è stato di fatto prorogato al 31 dicembre 2011 per dar modo a gestori e Camere di Commercio di ultimare le comunicazioni per la posta elettronica certificata, senza che le società incorrano in sanzioni.Venerdì 25 novembre, infatti, il Ministero dello Sviluppo economico haemesso una circolare per suggerire alle Camere di Commercio diprocedere ai controlli, ed alle eventuali sanzioni, non prima dell’inizio del 2012. I motivi che hanno spinto l’Ente governativo a produrre la circolarestanno principalmente nel fatto che la stragrande maggioranza delle società italiane ha scelto gli ultimi giorni per effettuare la comunicazione. Stando ai dati che ci ha fornito uno dei 23 enti accreditati presso la CNIPA a rilasciare PEC, il 25 novembre circa570.000 comunicazioni di indirizzi PEC su 1.000.000 erano state completate, anche per problemi legati ai sistemi di accreditamentodelle stesse Camere di Commercio, che in molti casi non accettavano i domini di posta certificata. Onde evitare ricorsi da parte delle società che si sarebbero viste elevare sanzioni per colpe non necessariamente loro, ed in seguito aripetuti appelli da parte dei gestiori di posta PEC, si è quindi cercato di correre ai ripari con questo invito ad aspettare fino a fine 2011.Quindi, un altro mese è a disposizione delle società che, magari per motivi indipendenti dalla loro volontà, non hanno completato la procedura per mettersi in regola con la registrazione e comunicazione della posta elettronica certificata. C’è tempo per evitare di incorrere in sanzioni fino al 31 dicembre 2011&#8230; A patto però che le Camere di Commercio raccolgano l’invito del Ministero! Sarebbero solo voci, ma in alcune province italiane già si parla di non assecondare l’invito&#8230;Ricordiamo che la comunicazione alla Camera di Commercio dell’indirizzo di posta elettronica certificata è obbligatoria per le società di capitali e di persone, come: società per azioni, società a responsabilità limitata, società in nome collettivo, società in accomandita semplice e società in accomandita per azioni, società consortili, società cooperative, società tra avvocati, società di mutuo soccorso.Ma la registrazione di una posta PEC è consigliata per tutti i soggetti come ditte individuali, enti, associazioni, privati, medici, avvocati, ecc.. Perchè?La posta elettronica certificatasostanzialmente sostituisce la raccomandata, ed è uno strumento utile ed economico anche per evitare le lunghe file alla posta, utilizzabile direttamente dal proprio computer.Tecnicamente, la PEC è un sistema di &#8220;trasporto&#8221; di documenti informatici simile al servizio di posta elettronica &#8220;tradizionale&#8221;, con l’aggiunta di caratteristiche tali da fornire agli utenti la certezza, a valore legale, dell’invio e della consegna (o meno) dei messaggi e-mail al destinatario. Esattamente le stesse caratteristiche che ha raccomandata postale.</p>
<p><img class="alignleft" title="Scadenza pec aziendale prorogata" src="http://www.60019.it/articoli/image/2010/01-03/20100217-netpec-posta-sicura.jpg" alt="Scadenza pec aziendale prorogata" width="140" height="105" align="right" border="0" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<address><span style="color: #ff0000;">fonte: Redazione</span></address>]]></content:encoded>
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		<title>Caserta brand: nasce il marchio</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 10:59:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[CASERTA — «Chi ha visto Luigi? Aiutaci a trovarlo su www.turistacaserta.it». L&#8217;appello con la foto del fantomatico Luigi campeggia su manifesti e volantini (oltre 2000) distribuiti, per ora, solo a Firenze. Così, in tanti cercano Luigi che sta benissimo ma si è perso a Caserta, dove è arrivato per visitare la città e dove è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">CASERTA — «Chi ha visto Luigi? Aiutaci a trovarlo su www.turistacaserta.it». L&#8217;appello con la foto del fantomatico Luigi campeggia su manifesti e volantini (oltre 2000) distribuiti, per ora, solo a Firenze. Così, in tanti cercano Luigi che sta benissimo ma si è perso a Caserta, dove è arrivato per visitare la città e dove è rimasto affascinato dal suo territorio. E che ora passa il suo tempo a raccontare, su facebook e twitter, le sue avventure alla scoperta delle ricchezze architettoniche, artistiche ed enogastronomiche della provincia. Ma chi è Luigi? Un personaggio reale, ma anche una trovata pubblicitaria, protagonista di una campagna di guerrilla marketing (forma di promozione pubblicitaria ottenuta con azioni, mezzi e strumenti aggressivi che fanno leva sull&#8217;immaginario dei destinatari) messa a punto dalla «Fourtourism», società leader del settore. E questa è solo una delle strategie di marketing tese a rilanciare turisticamente Caserta illustrate ieri, nel corso di una conferenza stampa tenuta presso la Provincia, dal presidente della «Fourtourism», Joseph Ejarque.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo e più importante passo sulla strada della rinascita è, infatti, la creazione di un brand Caserta che aiuti ad identificare la provincia sul mercato turistico nazionale ed internazionale. «Il modo migliore e più efficace per trasformare il territorio in prodotto turistico» ha sottolineato Ejarque. Che ha aggiunto: «Le stiamo provando tutte, perché bisogna fare in fretta per recuperare il tempo perduto e conquistare sui mercati lo spazio che per Caserta è stato finora niente di più un buco nero». Così, ieri, è stato sottoscritto il protocollo d&#8217;intesa fra Provincia, Comune, Camera di Commercio e Sintesi (azienda speciale dell&#8217;ente camerale che ha promosso l&#8217;iniziativa), per l&#8217;utilizzo del brand Caserta, costituito dallo skyline della Reggia secondo una rappresentazione stilizzata ed evocativa del monumento, che tutte le istituzioni firmatarie dovranno da oggi utilizzare per le iniziative di promozione e valorizzazione turistica. Le altre strategie individuate da «Fourtourism» sono la creazione dei club di prodotto (Caserta hotel, Caserta natura, Caserta gusto) e un&#8217;attività di promozione svolta attraverso stand posizionati in punti di interesse e stazioni ferroviarie di importanti città italiane. «L&#8217;operazione è già cominciata con ottimi risultati — ha detto Ejarque — presso gli scali ferroviari di Firenze, Roma, Napoli, Bari e Pescara». Soddisfatti i sottoscrittori del protocollo (il presidente della provincia Zinzi, il sindaco Del Gaudio, il presidente della Camera di Commercio De Simone, il presidente di Sintesi, Russo) tutti concordi sull&#8217;importanza dell&#8217;iniziativa. «È una giornata storica», ha detto Zinzi, cui ha fatto eco De Simone: «Il messaggio inequivocabile è che per ottenere risultati importanti dobbiamo operare insieme».</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2011/11/22/logo_caserta--190x130.jpg" alt="Il logo dell'iniziativa" /></p>
<p style="text-align: justify;">fonte: www.corrieredelmezzogiorno.corriere.it</p>]]></content:encoded>
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		<title>Del Gaudio: Apriremo le porte ai più piccoli</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 11:10:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Caserta- &#8221;Nei prossimi giorni apriremo le porte del Comune di Caserta ai bambinie agli adolescenti, per avvicinare il loro mondo alla macchina amministrativa del nostro ente&#8221;. Lo ha dichiarato il sindaco Pio Del Gaudio, questa mattina, durante l&#8217;incontro tenutosi presso la sede di &#8220;Familiando&#8221; dislocata lungo via Acquaviva e organizzato dal Comitato Provinciale dell&#8217;Unicef, presieduto da Emilia Narciso, in occasione della &#8220;Giornata internazionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Caserta- &#8221;Nei prossimi giorni apriremo le porte del Comune di Caserta ai bambinie agli adolescenti, per avvicinare il loro <a href="http://illitorale.it/category/mondo/">mondo</a> alla macchina amministrativa del nostro ente&#8221;. Lo ha dichiarato il sindaco Pio Del Gaudio, questa mattina, durante l&#8217;incontro tenutosi presso la sede di &#8220;Familiando&#8221; dislocata lungo via Acquaviva e organizzato dal Comitato Provinciale dell&#8217;Unicef, presieduto da Emilia Narciso, in occasione della &#8220;Giornata internazionale dei diritti dell&#8217;infanzia e dell&#8217;adolescenza&#8221;, che dal 1989 viene celebrata in tutto il <a href="http://illitorale.it/category/mondo/">mondo</a> promuovendo riflessioni su temi che interessano i bambini.<br />
&#8220;Organizzare un incontro in Comune &#8211; ha dichiarato ai presenti il sindaco Del Gaudio &#8211; coinvolgendo l&#8217;Unicef e tutte le associazioni di categoria dislocate sul territorio, con la supervisione degli assessori comunali alle Politiche giovanili e alla Pubblica Istruzione, Emiliano Casale e Felicita De Negri, garantirà ai bambini e agli adolescenti di Caserta di osservare da vicino i meccanismi che ruotano intorno alla macchina comunale e non solo. L&#8217;occasione giusta per organizzare questo tipo di incontro &#8211; ha proseguito Del Gaudio &#8211; è senza dubbio il periodo natalizio. Per questo, invito sin d&#8217;ora l&#8217;Unicef, i dirigenti delle scuole di primo grado di Caserta e tutte le associazioni di categoria ad organizzarsi in tal senso, affinché i nostri bambini, e cioè gli uomini del domani, possano trascorrere una giornata piacevole in Comune&#8221;. Soddisfatta dell&#8217;incontro, che ha toccato in particolare la tematica legata alla famiglia, è stato il presidente provinciale dell&#8217;Unicef, Emilia Narciso, il quale ha ringraziato il sindaco dell&#8217;opportunità che sarà data a tutti i bambini della città.<br />
&#8220;Sono felice &#8211; ha detto Narciso &#8211; dell&#8217;interessamento mostrato in primis dal sindaco e poi dall&#8217;intera amministrazione comunale di Caserta, nei confronti di una tematica così importante come quella dell&#8217;infanzia. Quella di aprire le porte del Comune ai bambini è una bellissima iniziativa di natura senza dubbio singolare, in quanto fino ad oggi nessun sindaco in Italia ha spalancato le porte del Municipio ai bambini e agli adolescenti. Abbiamo in programma diverse iniziative – ha continuato il presidente Narciso &#8211; e credo che queste saranno sicuramente realizzate in collaborazione con l&#8217;amministrazione comunale di Caserta, la quale si è mostrata attenta e volenterosa di tutelare i diritti dell&#8217;infanzia&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="http://www.casertanews.it/public/images/2011/11/21/073215_Del_Gaudio%20.jpg" alt="SOCIALE - Caserta - Del Gaudio:  Apriremo le porte del comune ai più piccoli  - Casertanews.it" /></p>
<address style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">fonte: CasertaNews.it</span></address>]]></content:encoded>
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		<title>Commemorazione dell&#8217;eccidio delle Cementare</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 11:08:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mondragone- &#8221;Il recupero della memoria. La strage delle Cementare e le stragi naziste in Italia&#8221;, è questo il tema dell&#8217;incontro culturale che si svolgerà presso l&#8217;aula magna del Liceo Scientifico Statale &#8220;G.Galilei&#8221; di Mondragone(Ce), giovedì prossimo, 24 novembre, con inizio alle ore 10,30. Interverranno il dottor Giuseppe di Chiara, dirigente scolastico del liceo scientifico statale di Mondragone; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Mondragone- &#8221;Il recupero della memoria. La strage delle Cementare e le stragi naziste in Italia&#8221;, è questo il tema dell&#8217;incontro culturale che si svolgerà presso l&#8217;aula magna del Liceo Scientifico Statale &#8220;G.Galilei&#8221; di Mondragone(Ce), giovedì prossimo, 24 novembre, con inizio alle ore 10,30. Interverranno il dottor Giuseppe di Chiara, dirigente scolastico del liceo scientifico statale di Mondragone; il Signor Antonio Taglialatela, presidente dell&#8217;Associazione Quartiere Sant&#8217;Angelo in Mondragone; dottor Michele Capomacchia, Commissario prefettizio al Comune di Mondragone; il professore Agostino Pagliaro; il dottor Paolo Albano, Procuratore ad Isernia. I lavori saranno moderati dalla professoressa Filippa De Gennaro, vicepreside del locale liceo statale. Nel corso della conferenza sarà ricordato l&#8217;eccidio delle Cementare, avvenuta attraverso le mani violente e massacratorie delle forze armate tedesche, durante la seconda guerra mondiale, che colpì anche Mondragone con morti e stragi, soprattutto di giovani cittadini.<br />
I 17 martiri delle Cementare corrispondono ai nomi di Basciotti Luca (anni 21); Bencivenga Vincenzo (anni 15); Brodella Vincenzo (Anni 15); Ceraldi Emilio (anni 16); Crocco Antonio (anni 19); Degli Schiavi Michele (anni 17); Falcone Angelo (anni 19); Gallo Francesco (anni 19); Manzillo Salvatore (anni 16); Nerone Valentino (anni 32); Rozza Giuseppe (anni 19); Sorrentino Giovanni (anni 29); Taglialatela Michele (anni 56); Tartaglia Antonio (anni 19); Totolano Carmine (anni 38).<br />
Il tragico fatto di sangue avvenne in località &#8220;Cementare&#8221; da qui ha preso il nome dell&#8217;eccidio Mondragone, sulla strada che all&#8217;epoca conduceva a Falciano del Massico. Molti mondragonesi furono costretti a rifugiarsi a Falciano del Massico per scampare alle barbarie della guerra ed alle deportazioni, visto che Mondragone era teatro di azioni militari. Alcuni regolarmente tornavano in città, pur tra mille pericoli per rifornirsi di viveri per controllare le loro case abbandonate. La mattina del 28 ottobre del 1943 i nazisti trovarono un loro commilitone ucciso presso la Starza. Subito scattò la rappresaglia: diciassette persone, per lo più minorenni, altri più fortunati avevano scelto un&#8217;altra strada, che cercavano di ritornare a Falciano ove erano sfollati i loro familiari furono fermati e condotti in una cava. Addossati ad una parete di tufo furono fucilati. La loro tomba fu la cava che, minata, crollò sui giovani corpi. Non furono solo questi 17 giovani, ma altri civili furono massacrati dai nazisti, per un totale di 54 persone. All&#8217;incontro prenderanno parte gli studenti delle classi quinte del Liceo Galilei, che nel loro percorso didattico di storia, filosofia, letteratura, scienze sociali studiano la seconda guerra mondiale e si preparano, anche attraverso la storia locale, ad affrontare gli esami di Stato, partendo proprio dal recupero della memoria dei tanti fatti di sangue che hanno contrassegnato le triste vicende della seconda guerra mondiale. &#8220;Occasione questa –afferma il professore Antonio Rungi, docente di Filosofia e Pedagogia- per far riflettere, giovani ed adulti sull&#8217;assurdità della guerra e di ogni guerra, una avventura disumana senza ritorno e senza alcuna utilità per nessuno. Trattandosi di giovani martiri di Mondragone che sacrificarono la vita per la Patria, questo loro esempio di coraggio sia uno sprone per i giovani di oggi a mettere al centro delle loro attività e prospettive di vita la pace, la solidarietà, la giustizia sociale, la tolleranza e i tanti valori che costituiscono il nucleo portante di ogni società civile ed evoluta culturalmente. La guerra nasce dall&#8217;ignoranza e si alimenta di ignoranza. Solo la vera cultura alimenta la pace e costruisce ponti di pace. La memoria del passato ci deve aiutare a non sbagliare oggi e nel futuro a livello mondiale&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcR5YLfTeJVon0JT84d3iYk8hAZoJ2sO2XIHuLnD8I_REXpaBJI" alt="" /></p>
<address style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">fonte: CasertaNews.it</span></address>]]></content:encoded>
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		<title>Caserta: Natale per dimenticare il dissesto</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 13:07:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[CASERTA — Ci sono volute quasi due ore, diversi operai ed una macchina elevatrice per montare l&#8217;enorme albero di Natale che anche quest&#8217;anno dominerà piazza Dante. Venti metri di altezza e ventimila luci a led che illumineranno l&#8217;intera piazza a partire da sabato prossimo in quella che, assieme ad un trenino colorato e all&#8217;inaugurazione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">CASERTA — Ci sono volute quasi due ore, diversi operai ed una macchina elevatrice per montare l&#8217;enorme albero di Natale che anche quest&#8217;anno dominerà piazza Dante. Venti metri di altezza e ventimila luci a led che illumineranno l&#8217;intera piazza a partire da sabato prossimo in quella che, assieme ad un trenino colorato e all&#8217;inaugurazione di un piccolo parco giochi per bambini, sarà un&#8217;anteprima del vero e proprio evento inaugurale del Natale a Caserta che si terrà ai primi di dicembre con giochi di luci e suoni sulla facciata della Reggia Vanvitelliana. L&#8217;albero di quest&#8217;anno è una struttura realizzata con una base di metallo e acciaio e una composizione di grosse lastre curve, di materiale sintetico, che simulerà chioma e fogliame.</p>
<p style="text-align: justify;">IL RISPARMIO - Costo approssimativo dell&#8217;intera struttura, al di sotto dei quindicimila euro, decisamente inferiore ai circa venticinquemila, sottolineano gli organizzatori, dell&#8217;albero degli anni passati. «Nonostante la situazione di dissesto e lo stato di agitazione indetto dal personale dipendente del Comune &#8211; ha rilevato dalla Camera di Commercio Francesco Nittoli &#8211; abbiamo trovato una grossa disponibilità sia da parte degli assessori che dei dirigenti degli uffici comunali.</p>
<p style="text-align: justify;">I TEMPI - Autorizzazioni, e tutto quanto necessario per agevolare il nostro lavoro sono stati garantiti in tempi rapidi e con la massima efficienza senza alcun ostacolo all&#8217;organizzazione degli eventi. Questo &#8211; continua &#8211; mostra un senso di attaccamento alla città che fino ad ora non avevo riscontrato e mi piace sottolinearlo prima di tutto come cittadino casertano». Le associazioni di categoria hanno stanziato 400mila euro per gli eventi natalizi nell&#8217;intera provincia di Caserta; di questi duecentomila saranno destinati alla sola città capoluogo. La campagna pubblicitaria di Natale a Caserta è già partita; in allestimento anche l&#8217;apposito sito internet, all&#8217;indirizzo www.nataleacaserta.it</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2011/11/17/dande--190x130.jpg" alt="Gli operai al lavoro" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">fonte: www.corrieredellasera.it</span></p>]]></content:encoded>
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		<title>Associazioni unite per Mondragone</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 09:44:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dopo l&#8217; incontro avvenuto su iniziativa del Pres. Vincenzo BUFFARDI, presso la Sede dell&#8217;Associazione RIVIERA DOMITIA del 26 Settembre 2011, per sondare insieme ad altri Presidenti, la fattibilità di un movimento Associativo, e successivamente riunendoci: il 03 Ottobre 2011 presso la Sede dell&#8217;Associazione INCONTRO e del 19 Ottobre 2011 presso la sede del QUARTIERE MARE, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dopo l&#8217; incontro avvenuto su iniziativa del Pres. Vincenzo BUFFARDI, presso la Sede dell&#8217;Associazione RIVIERA DOMITIA del 26 Settembre 2011, per sondare insieme ad altri Presidenti, la fattibilità di un movimento Associativo, e successivamente riunendoci: il 03 Ottobre 2011 presso la Sede dell&#8217;Associazione INCONTRO e del 19 Ottobre 2011 presso la sede del QUARTIERE MARE, dove è sempre emerso amore, orgoglio di appartenenza alterritorio, sofferenza e una grande volontà di riscatto, addivenendo alla volontà espressa palesemente di coinvolgere tutte le Associazioni della CITTA&#8217; di MONDRAGONE ed il giorno 04 Novembre 2011, ore 20,00 presso la sede dell&#8217;associazione ARTIGIANI di Corso Umberto I° di Mondragone, dopo aver dato lettura del programma e la volontà espressa di unirsi è nato un MOVIMENTO di MUTUO SOCCORSO delle ASSOCIAZIONI x la RINASCITA di MONDRAGONE e della RIVIERA DOMITIA, denominato: ASSOCIAZIONI UNITE &#8221; RINASCITA di MONDRAGONE&#8221;, è stato nominato all&#8217;unanimità come coordinatore del Movimento Associativo &#8221; RINASCITA di MONDRAGONE &#8221; il Pres. Quartiere Mare, nonché Vice Presidente dell&#8217;Associazione RIVIERA DOMITIA, Prof. Pietro CIRIELLO.<br />
Nel rispetto degli statuti di ogni Associazione e dei suoi programmi si costituirà un coordinamento centrale del MOVIMENTO composto dai Presidenti di Associazioni più disponibili, con la programmazione di nominare un portavoce rapportato alle difficoltà da risolvere o da sostenere e che ci rappresenterà davanti ai nostri rappresentanti istituzionali. Inoltre si formeranno gruppi di lavoro secondo le proprie esperienze, attinenze e capacità, così suddivise: <a href="http://illitorale.it/category/sport/">Sport</a>; Cultura; Spettacolo; Turismo; Attività Imprenditoriali; Attività Produttive; Attività Artigianali; Attività commerciali; Attività Sociali; ecc. Ogni gruppo si eleggerà un proprio responsabile che li rappresenterà nel coordinamento centrale. Ogni Associazione aderente, può usufruire del logo che si andrà a formare, affiancandolo al suo e la possibilità di avvalersi di persone esperte o del settore. Un vero e proprio parlamentino locale e autonomo che cercherà coi fatti concreti di coinvolgere i cittadini e farli sperare in qualcosa di positivo, dando priorità assoluta al lavoro, famiglia e moralità, di certo avremo benefici per tutti.<br />
Sarà un Movimento Apartitico e senza scopo di Lucro, perché uniti, possiamo essere ascoltati e rispettati dalle istituzioni che ci rappresentano ed insieme ad esse, affrontare i grossi problemi che attanagliano la Citta&#8217;. Ognuno di noi avrà un ruolo rappresentativo e importante in questo movimento di rinascita, ed insieme riscopriremo quell&#8217;orgoglio di appartenenza al territorio, di esistere e di essere, ormai assopito dalla rassegnazione.<br />
Inizieremo a riscattarci e nel sentirci noi stessi, utili e indispensabili alla comunità e con il buon esempio che daremo, costituiremo un decalogo di comportamento rivolto a tutti i cittadini, in risposta del programma condiviso, che presenteremo ai rappresentanti istituzionali, per la rinascita di MONDRAGONE.<br />
Il primo impegno che ci siamo assunti è di donare un albero di Natale da piantare in Piazza FALCONEe di prendere in esame un eventuale affidamento degli spazi verdi della CITTA&#8217;.</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAkGBhQSEBQUExQUFBUUFxcSFRgXFxgUFBUVFxUVGBcXFhUXHCYeGBwkGRQUHy8gJCcqLCwsFR8xNTAqNSYrMCkBCQoKDgwOGg8PGjIlHyQsLCwsLCwpNCwsLCwsLCwsLCwsLCwqLCwsKSwsLCwsKSwsKSksKSwpLCwsLCwsLCkpLP/AABEIAIYAmAMBIgACEQEDEQH/xAAbAAABBQEBAAAAAAAAAAAAAAAEAAIDBQYBB//EADYQAAIBAwMCBAQEBgEFAAAAAAECEQADIQQSMQVREyJBYUJxgZEUMqGxBhUjUsHw0TNDcqLx/8QAGgEAAwEBAQEAAAAAAAAAAAAAAAECAwUEBv/EACkRAAICAAUEAgICAwAAAAAAAAABAhEDEhQhMQQTQVFh8GKBcaEiQlL/2gAMAwEAAhEDEQA/APQxrjTxrDQV554UD5c1HBr39tM8PcaLI6o01r5NAqxFSC7ScKKWImTFz3rm896YLldJFG49mOZz3pniHvTkrrJRYUhoY96RePWmlBTIAphVHW1VIav3qF7YPrUfhe9VSIzMIfWx61GNdPrULWqgZKaghubQedW3oZpg6i1BCuvcEes0ZAWIGN1IjvTP5t3oLeIzUbBaMiKzosx1KlVU0DilS7YZjSMk0w2ak3jvXQ3vU2S4kJt1zwqtLVtQssJoe3pyxgCaSmJwAtlLw6sb/TmUSRI9v8ihyKamnwS4tA2yu5osaZv7T9qsNN0UFZbk0pYiXJSw5PgpJNcZ6P1ug2H0zxQht0009xNNbA5FNojZTStVYiAU1s+lTlaZFMdgjW/aojbo1lqNkq0zNgRWmG3RbJUbW6uyQVrVKpitKi2PYL0rM05C+uasNPpnADyIB/3FEDS2iZKwOMTXdXaCgREHj29q8TlZ7aJtPfIUz5pyO9WOkQDJiOe0Gs8L/wB6ka67CMR7mKlxsEzQXeqqDGWHt/uaHayuDGD/ALiqttM+F8o9fzVL+FdFDlgyciDgT7VOVLhlO3yXmkRYx6T7xUClpP2+k0LodURkZHqPUUWNRBmCS0CAOPc+1Q1RS3QL1G47HCHapgY5qJen3CJgfI1Ya/qlu2pDEzxABmh+ldaRsHyn096abrZCaV7lY9sgkEQa5asSwHEmrfqWiWNwMd/egdGoJ5ANaqdoycKZPqujeWVgEcgnn3mgLFgFoYYo7+coQUEn03fDPzNdayBEETM5PHsKSlJKmU4Ju0CX9AivGSsA81zZbE4ke/f50YbgJ4n0mkLQKRIOZijM/IZEVepW3AwJj0oEWgTHAP6VaXdAACZGPtHf71X2mBPaP1rWMtjOULe5w9NBMboxOfWlUtwgqTugzA9selKjM/Y8kSNdYabcvk4nFUljqa8Fh9RBHzFGHUf76fQjBqYyiw3qwsTUgf3quGvX+4fepk1FaVZNlh4xPJmp9Pryk5BkcHj5xVX49MZ5pOFjzlppdYFfGO/vVta6ooPPNZhWAqUXqh4aZUZ0ad+qLGQGnvQN/VJIKgKf8+1VHj01rtJYSQ+4WN3XAjP70OdSPT6+9Bm9XPGrTKJyJrr9jXBqWHBqBr1Q3LlUok2HfzF+9cOvfEmqsXqje9T7aDMyx12tdhGI9cZNA+MR61H+JMc1E92mo0GYn/EkUqELe9KnlQrAr1iDO1xjBHm2j5ryKL0OsxtkQAMeh91nie3FQi+gEjerDAhpkdo9P1oddY0/9RflcQCM845+U1w82ZUzpOC5XJaNbtuvEz9wais6cpkKYION0H6A0G14yGUqD6gN5G7FZ49Rmp7l9ykhTIzhhPvz/uKdzhVPkhVLksDLDyKwPEE/sffNCfzQKYaVI5BJBH0qOxqmLruN5PcjdB7jtxXdan4hSlwjcp8l0DKmeGGPKe31r14PVNOsTj2ZYuB5iTr1Ve5+hBpy9XX+79qxuu0Vyy2255TE9wR6MpH5h71CH7EfUj/FdRKL3TPC21tRuD1Uf3Uv5r7j61iJI/8Appw1DR+bHzxTyr2F/Bsv5p7inDqg9vvWNGqbuf1iurqm9CftNPKibZsTrgaYdWax51h7n9v3prdQ7sR7TB/ajIgcvg1zanHFM/Fd5rLL1aPiapB1JuZMHvn9qeUMxozrBTDrB3rPjqx9WX61xepN3T70qQKRoDrF7ilWdua4gSQKVOkGZltqdfbVSTgzxg89gSDQlzVSFKhAp4Mn9Vkr+orKfie9sMcySoaZ5yc0WvUwRBtop5xb2HtysVwoYFHYz+w+51QEw9uCcb1leD8Qyp9M0+71C75SGRhBg7isieSPbiR9qG0+pVo3Ir7eMnd/7HFTPftkGUKgiMSBPet1KnVGPbvew3TdSecEBokD+od5x5QGgd8yeOKsNPeuXFcFXDKssANxGSPyzMj1Eg1nt6GIJHznJP71JbZVOHtz22ifaKmSi96K/wAizudWuQEti4+07lBWdrDgjPlOJp2o1eow7tAmQXW24wASD5ZB83FA/iLzSNrsBHFuT/g/ehr2suru37l3YO4MswQYMnmYNaQ28IylvyTaew7kkeE6k7dxKoqGckqQpPcbc0W/Q7ncITt27shtwkQF3FcA81V9Js3/ABF8FWfYQ20Izd4mRkZmrxPxtwqGV1AIUgk2yW2wFBTMlZIP+a1liNcBDDi+QRem3/ga2y/3A7RPPBzxGeKc/S9QeVU49Dn6xx/vrV1atrOUMjHmckbhMgQZ+c8BRg1KukJYtDThtwHsTuk4IAzjGM1HfZrpomdHTr4ObYAiZBVx+3+80L4bnIRXWfh2ie8E9pzitMtkupG8hfhV9rLu5IGCVlQfU/IVxtgQXMZA2eVDPMMrLjkevJFNdTW7JfTL2Zh9QI2fhrytnJIKiOeEyOeD96A1bxjYwieFIxj8xKifT1xIrXX9NeDyRbMhgGFwMSowrbR5QfzZGOexoa5oZQkq21dzNL5gnJggcAYifrFaR6mJOkbMZ+Jj4nPsZB/Umo7vUgfiefWSv/GK2Gr6C7M0G4LbICoK7gVIkyVYzuAnzTHsAKqLnQ72du0nCBGG1yABgEeWMADvya2j1EWYvppIz/46f+5H0H+P+KVWzdJZ1GLKwAdzMpkREBdoJ+YBAzmlVd+BL6eRYvpHYBriE752vLbWiN0EATGJoZujgcAz7GavbVnVFN/gvtMmVIhPQ7lWTb+RAolLbNE2FBuRtEXUVPSWJYG37SCDJgzXz6niLg6mVejJ/hIPFwjuQI/U1K1sxjxfnAA+05rYnolrzFgQwnylttsmdq7HfJG4gZE8+mah0v8ADlq4ZW7KApbJBRG8RvzbVf8AOgnkHOa0WNISVeDC3HdQd26AcEjGf1713RAEyxAYEEQwSBEhwYmZj7e9bdf4S0xZn8Z7lm3LMrpt3AYJVreRndyJVRkVd6ToWmtDz27Nk3QDbuDYxIuEKgsnP5s+aFKmIHJOq6heUChFfyY+x0G+FuMDeZiCdzOhXxANxlt4ljPvz3oTUHUARce4sLJ/pfCpAPnWcCeRPpWv0uvNpwbgUC2drkvuO9VzKeZGE7Ru8pknHBpay0qglXa/lyVCG06kttRQjpJtgsoYgZ54zUd/e6G4J7GP0li4XICJcZ12Z8cYJAHmX1In2iaurFnUGXZVRgNm1nugeGmGwVBGIzIBgc1a6ToqWQH2pae5uvMWAMLDeIiEeRf7YiTIgDkE2tCXZy1wKQpuJcSSoVnU2ZNzcokm4WU8bR3zcuoXgSg1sVmnEsz+K/myAPMnrgblmZjM4OJpnlxd33F8gtsMgKC0yiFtkT5SvAnAnNEWNO622vXXXEq7kLl7cnyqxALMoxA2+nNB6n+IFs7lNvc6hCNnhkNahWFwsRCmOUM+uBg0u4imiK+CHFw3Xbbt3y4YCCDuhssnDQkkccUTq3utDKtnYck5dSO0nOYwwGMxxS1jDczeEVthgC5ZkbYbZLIDnY4gwTgfEcVHa0wN5XFx0RWhWa7G1FUM6sE8rnwxvPOJAAxJnQ6oIXXWlts1y0AqoDKBiqGeMfkbgcc+00y/qre/T+ZjIW5dhpy24Wk8/G5w8/8Aio9aaDaaC15QHKs5LwoRtwssknykkE7YJErNVXUH0dhgXPiXQwVgPMIC4ZY8oPmEqDtJQkMDK1laH8l1f1ltCVZ3WGsq23JYXg5TYREyFEGeOTxTRqLVxgAys2R+UkD8sYGREjzem4ZzVUnXdDd2i472zNos4D7X8FCqbBnwymAHzjdIMzQ1zp2nUzp+oWy7F12uSEfILKCCNqMVSGMAxyIqUO/gvvw+nMb0LbQ1swm4bTJYn6bYHInuaVB6Tp+ptvduWXs6lEteLcS47I9kgkMgTcwRgZPORSocq4ZNX4NBoujizd8TS3wjeYMTdtuYMRymYgSTJPcU9LWpD2mXVWf6SlEVnDpsPwspA8T0gsSZzWOGqNOF/wCVbrofyOdrfg1/T+mXratNzS3VZQk3f6jKimQimRic/MVJpNM1pYe6LgLvdI8jiG3EoNzLCbmDQJyq9s48ao+1JdQfb7ULoK/2Hr72o12r0ocWg91lFshoVUQOfXcocrBlpEZn0opdRpzqRcLDaI/pHFpWX8rJB8mJBEkHB9KxS6j5VIL/AK4rRdF+Qa74/s2Gqu2Nu22bdsBjccIxIed25WBJhTu+GD96BS6BcS54q70WNwlWJPxg/Cdp27RiPfNZ46iu+L8qrRr2LWvwjU6TqyoWbfLsF3sc7nVyxuQDhip2HbBjPNM0evsooR7niIUdHtuP6b7rpcbgDkKCVWR65rMG9XBe9qNFH2LWteDVavq1q6Nty6GUbtg2wLQlSu2Odm3y7p5MyaEtXbSsD+LuEQ4Nt0VrR3yR5QkeUsSo4EAcVnblwVEz010Ufb+/oWufo0HU9DorzWm8Xb4QGAsBmHxkbYBJ7QKNvNomQKzW3yWJNsZ3GSNqqAB7DsD6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alt="" /></p>
<address style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">fonte: Redazione</span></address>]]></content:encoded>
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		<title>Il Comune aderisce alla Giornata per la Vita</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 11:31:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mondragone - La Città di Mondragone ha aderito, con delibera del commissario prefettizio, all’iniziativa  “30 novembre 2011- Giornata Mondiale delle Città per la Vita – Città contro la pena di morte”, campagna mondiale sostenuta dalla Comunità di Sant’Egidio. L’iniziativa, giunta alla decima edizione, nasce per celebrare il 30 novembre, anniversario della prima abolizione della pena capitale da parte del Granducato di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Mondragone - La Città<span class="Apple-style-span" style="text-align: justify;"> di Mondragone ha aderito, con delibera del commissario prefettizio, all’iniziativa  “30 novembre 2011- Giornata </span>Mondiale<span class="Apple-style-span" style="text-align: justify;"> delle Città per la Vita – Città contro la pena di morte”, campagna mondiale sostenuta dalla Comunità di Sant’Egidio. L’iniziativa, giunta alla decima edizione, nasce per celebrare il 30 novembre, anniversario della prima abolizione della pena capitale da parte del Granducato di Toscana,  quale giornata Mondiale delle Città per la Vita – contro la pena di morte. Il Comune, intanto, invita la cittadinanza a firmare l’appello per l’applicazione della moratoria generale delle esecuzioni sugli appositi modelli, presso la Ripartizione Sociale Culturale di via </span>Salerno<span class="Apple-style-span" style="text-align: justify;"> e la casa comunale in viale Margherita.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><img src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSNN2mnDZ7FMHYHKI7WW3k3dOFHEmR0EdWHc8VqxEJ8rozR5nrjKQ" alt="" /></p>
<address style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">fonte: Redazione</span></address>]]></content:encoded>
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		<title>Pm chiede 30 anni per Danilo Restivo</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 10:45:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Salerno &#8211; Una &#8216;personalita&#8217; disturbata&#8217; quella di Danilo Restivo, che ha ucciso con brutalita&#8217; Elisa Claps. Con queste parole, al termine di una requisitoria che ha impegnato quasi tutta la prima udienza del rito abbreviato, il pm Rosa Volpe chiede 30 anni di carcere, con le pene accessorie con interdizione perpetua dai pubblico uffici e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Salerno &#8211; Una &#8216;personalita&#8217; disturbata&#8217; quella di Danilo Restivo, che ha ucciso con brutalita&#8217; Elisa Claps. Con queste parole, al termine di una requisitoria che ha impegnato quasi tutta la prima udienza del rito abbreviato, il pm Rosa Volpe chiede 30 anni di carcere, con le pene accessorie con interdizione perpetua dai pubblico uffici e liberta&#8217; vigilata per tre anni, il massimo per l&#8217;unica persona che gli inquirenti ritengono responsabile della morte della studentessa di Potenza, ritrovata lo scorso anno nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinita&#8217;, 17 anni dopo la sua scomparsa. Nelle oltre 6 ore di discussione il Pm, che segue il caso dal 1999 e conosce i 72 faldoni che raccolgono le 40mila pagine del processo, ha descritto la personalita&#8217; dell&#8217;imputato dall&#8217;adolescenza, dagli episodi noti gia&#8217; al tribunale dei minori, fino agli ultimi eventi, accennando anche alla condanna inflitta a Danilo Restivo dal tribunale inglese per l&#8217;omicidio della vicina di casa Haether Barnett. Un giovane che conosceva bene gli ambienti della chiesa della Santissima Trinita&#8217;, ben noto all&#8217;ex parroco don Mimi&#8217; Sabia, poi deceduto. Il pm Volpe ha fatto cenno anche alle omissioni della gerarchia ecclesiale potentina, che non avrebbe esercitato il potere di controllo riconoscendo &#8216;autonomia a don Mimi&#8217;. Anche le lacune investigative della primissima fase sono state citate nell&#8217;aula gup del tribunale di Salerno. E&#8217; stata ricordata la mancata acquisizione, nel giorno della scomparsa di Elisa, degli abiti che indossava Danilo Restivo, con la mancata perquisizione richiesta da un agente della squadra mobile, oggi in pensione e venuto a Salerno per dare solidarieta&#8217; alla famiglia Claps, che in un&#8217;informativa alla procura di Potenza gia&#8217; ipotizzava il coinvolgimento dell&#8217;ex studente di giurisprudenza. E in aula e&#8217; emersa anche la testimonianza, che lo stesso Gildo Claps ha detto di ignorare, di due sorelle, ascoltate nel 2010, che hanno riferito un episodio accaduto nel 1992, un anno prima del delitto Dlaps. Le due giovani di Potenza furono invitate da Restivo nei locali attigui alla chiesa, con il pretesto, lo stesso usato da Restivo con Elisa, di un regalo. Le due sorelle inizialmente hanno seguito il giovane per le scale che conducevano al sottotetto, poi si sono mostrate perplesse. E alla fine sono scappate di fronte alla reazione violenta di Danilo rispetto alla loro titubanza. Dopo le perizie scientifiche compiute poi sul corpo di Elisa Claps, sui calcinacci e sul fogliame che ricoprivano i resti e sul sottotetto della chiesa, il pm ha ricordato le testimonianze discordanti sulle ore cruciali di quel 12 settembre 1993. Al gup Elisabetta Boccassini tocchera&#8217; pronunciarsi sulla richiesta di condanna a 30 anni di carcere, L&#8217;udienza riprendera&#8217; giovedi&#8217; prossimo con la discussione del legale della famiglia Claps Giuliana Scarpetta, che nell&#8217;udienza di oggi ha gia&#8217; ottenuto un primo importante risultato contestando la costituzione di parte civile della Diocesi di Potenza. Il gup, nonostante i pm Volpe e D&#8217;Alessio non si siano opposti, ha rigettato l&#8217;istanza del vescovo Agostino Superbo, presentata dall&#8217;avvocato Donatello Cimadomo, ritenendo la rivendicazione del danno subito, per la presenza del corpo di Elisa nel sottotetto della chiesa, in contrasto con l&#8217;omesso controllo sugli stessi locali. Attesa per la prossima udienza anche l&#8217;arringa del difensore di Restivo, l&#8217;avvocato Mario Marinelli, che durante tutta la fase delle indagini ha rivendicato l&#8217;innocenza del suo assistito, mantenendo sempre un profilo basso sulla strategia difensiva. Anche oggi, prima dell&#8217;avvio dell&#8217;udienza ha espresso fiducia nella giustizia riferendo anche l&#8217;auspicio di una &#8220;giustizia giusta almeno in Italia&#8221; trasmessogli da Danilo Restivo. E in merito alla richiesta dei pm Marinelli non si&#8217; e&#8217; mostrato sorpreso. &#8220;Ce l&#8217;aspettavamo&#8221; ha detto uscendo dall&#8217;aula. La sua arringa e&#8217; prevista per Venerdi&#8217;. Il gip ha infatti disposto un&#8217;altra data per completare la discussione.</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTDxTqTCMuGQmFZjEU419ju856qTL6ezeWEyv9A8P7thXioe5VF" alt="" /></p>
<address style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">fonte: www.agi.it</span></address>]]></content:encoded>
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		<title>Berlusconi: &#8216;ok impegni Ue, poi dimissioni&#8217;</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 22:07:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA &#8211; Silvio Berlusconi non ha più la maggioranza alla Camera. I numeri sul rendiconto dello Stato approvato oggi dall&#8217;aula di Montecitorio, solo perché le opposizioni hanno deciso di non partecipare al voto, parlano chiaro: 308 voti a favore dell&#8217;esecutivo contro 321. Quota a cui arriverebbero tutte le opposizioni più i frondisti della maggioranza che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">ROMA &#8211; Silvio Berlusconi non ha più la maggioranza alla Camera. I numeri sul rendiconto dello Stato approvato oggi dall&#8217;aula di Montecitorio, solo perché le opposizioni hanno deciso di non partecipare al voto, parlano chiaro: 308 voti a favore dell&#8217;esecutivo contro 321. Quota a cui arriverebbero tutte le opposizioni più i frondisti della maggioranza che oggi non si sono presentati a votare. Un risultato che lascia pochi margini di manovra al premier che, dopo un vertice a palazzo Chigi, si reca al Quirinale e dopo un faccia faccia con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano garantisce che annuncerà le dimissioni subito dopo il varo della legge di stabilità. La road map che il Cavaliere ha in mente, e che annuncia in diverse interviste televisive, conferma quanto ripetuto ai suoi fedelissimi nei giorni scorsi: &#8220;Dopo di me vedo solo le elezioni, il Parlamento è paralizzato&#8221;, mette in chiaro il capo del governo precisando però che &#8220;la scelta è nelle mani del Capo dello Stato&#8221;. Nessuna ipotesi viene scartata si spiega dal Quirinale. Nella nota con cui la presidenza della Repubblica spiega i contenuti dell&#8217;incontro con Berlusconi, si precisa tra l&#8217;altro: &#8220;una volta che il presidente del Consiglio rimetterà il suo mandato, il Capo dello Stato procederà alle consultazioni di rito dando la massima attenzione alle posizioni e proposte di ogni forza <a href="http://illitorale.it/category/politica/">politica</a>, di quelle della maggioranza risultata dalle elezioni del 2008 come di quelle di opposizione&#8221;. Insomma, per Napolitano ogni soluzione è aperta, anche l&#8217;ipotesi di un altro governo nel caso ci fosse una nuova maggioranza pronta a sostenerlo.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;idea di un esecutivo tecnico, magari affidato a Mario Monti, così come un governo guidato da un altro esponente del Pdl (Letta o Alfano sono i nomi che circolano da ormai diverso tempo) viene bocciata dal Cavaliere così come dallo stato maggiore del partito: &#8220;Dopo Berlusconi, qualunque altra opzione, senza Berlusconi premier non sarebbe fattibile né accettabile nel rispetto del mandato elettorale del 2008&#8243;, precisa Altero Matteoli. Stesso ragionamento che fa Maurizio Lupi: &#8220;L&#8217;unica soluzione è il voto anticipato&#8221;. L&#8217;obiettivo del capo del governo sarebbe quella di arrivare allo scioglimento delle Camere per poi andare al voto proponendo come candidato premier il segretario del Pdl Angelino Alfano. Un progetto che avrebbe ricevuto l&#8217;ok della Lega Nord che vede col fumo negli occhi lo spettro di un &#8220;governissimo&#8221; guidato da un tecnico come Monti con l&#8217;appoggio di tutte le opposizioni e di una fetta consistente del Pdl. E questo anche perché la preoccupazione che attanaglia il partito di via dell&#8217;Umiltà, dopo le defezioni dei frondisti, è quella di &#8220;una vera e propria emorragia&#8221; di parlamentari pronti ad accettare un esecutivo di transizione per evitare le urne. Disponibile a tale soluzione è il leader del Pd Pier Luigi Bersani. Il segretario democratico chiede che il capo del governo acceleri la formalizzazione delle dimissioni e rilancia l&#8217;ipotesi di un esecutivo tecnico. Pollice verso invece all&#8217;opzione Letta o Alfano: &#8220;Non sarebbe transizione ma continuazione&#8221;, mette in chiaro. Ipotesi condivisa anche dal Terzo Polo. Il leader dell&#8217;Udc Pier Ferdinando Casini chiama in causa direttamente il Cavaliere: &#8220;Sono convinto che Berlusconi abbia la consapevolezza che la situazione economica e finanziaria dell&#8217;Italia non ci consente una lunga ed estenuante campagna elettorale&#8221;. Chi evita di cantare vittoria è il leader dell&#8217;Idv Antonio Di Pietro preoccupato che Berlusconi possa mettere in atto &#8220;l&#8217;ormai famoso mercato delle vacche&#8221; recuperando i malpancisti come fece l&#8217;anno scorso sulla mozione di sfiducia del 14 dicembre.</p>
<p style="text-align: justify;">STASERA VERTICE BERLUSCONI-PDL A PALAZZO GRAZIOLI - Nuovo vertice a palazzo Grazioli questa sera intorno alle 21. Dopo l&#8217;incontro con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, Silvio Berlusconi ha convocato a via del Plebiscito i vertici del Pdl.</p>
<div style="text-align: justify;">OPPOSIZIONI, OK DIMISSIONI MA ORA GOVERNO TRANSIZIONEdi Cristina Ferrulli</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">Dopo tutti i tentativi messi in campo, alla fine la spallata al Governo da parte delle opposizioni non arriverà in Parlamento. La &#8216;road map&#8217; concordata tra il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ed il premier Silvio Berlusconi, &#8216;congela&#8217; infatti l&#8217;affondo deciso dalle minoranze, che erano pronte a presentare una mozione di sfiducia. Il confronto, invece, si sposta su come accelerare l&#8217;iter della legge di stabilità per impedire che il Cavaliere, dimettendosi a dicembre, chiuda le possibilità di un governo di transizione e punti al voto anticipato. Il Pd, addirittura, pur di chiudere gli spazi, annuncia con Bersani un suo possibile via libera al provvedimento &#8211; dopo comunque una &#8220;rigorosa&#8221; verifica &#8211; invocando al contempo la formazione di un governo di transizione. Una soluzione che raccoglie il convinto favore dell&#8217;Udc di Casini che, salutando la &#8220;via d&#8217;uscita&#8221; imboccata dopo l&#8217;incontro del Colle, entra in pressing su Berlusconi auspicando che ora abbia anche &#8220;la consapevolezza che la situazione economica e finanziaria non ci consente una lunga ed estenuante campagna elettorale&#8221;.</div>
<div style="text-align: justify;">Il film della giornata non ha però avuto sin dall&#8217;inizio un finale scontato. Per senso di responsabilità, chiesto dal Quirinale, il centrosinistra ha scelto di non partecipare al voto sul rendiconto consentendone così l&#8217;approvazione. Ma, prima dell&#8217;incontro al Colle, l&#8217;intenzione era di non fare nuovi &#8216;regali&#8217; alla maggioranza, pianificando una mozione di sfiducia da votare quanto prima. &#8220;Noi non molliamo, Berlusconi si deve dimettere subito perché il paese non può aspettare 15 giorni&#8221;, assicurava nel pomeriggio Pier Luigi Bersani. E i numeri dei deputati della maggioranza che non hanno votato confermava la strategia dell&#8217;opposizione, altresì convinta che davanti al baratro altri parlamentari, contrari al voto, seguiranno. Certo, il leader del Pd era stato facile profeta osservando con i giornalisti che &#8220;Berlusconi è imprevedibile e quindi non si sa che cosa dirà a Napolitano&#8221;. L&#8217;esito dell&#8217;incontro al Quirinale spiazza l&#8217;opposizione che guarda con diffidenza alle mosse del premier: il sospetto è che a questo punto il premier cercherà di prendere più tempo possibile con il ddl stabilità per evitare la nascita di un nuovo governo. &#8220;Se approva la legge in una settimana &#8211; spiega un dirigente del Pd &#8211; va bene, altrimenti non ci facciamo prendere in giro per un mese perché é chiaro che lui vuole arrivare più in là possibile per poi andare al voto&#8221;. In serata lo stato maggiore del Pd si è riunito per valutare varie opzioni per accelerare le dimissioni. L&#8217;obiettivo è lavorare per allargare la base parlamentare per chiedere, quando ci saranno le consultazioni, un governo di transizione. &#8220;Noi per convenienza di partito &#8211; spiega Franceschini &#8211; dovremmo volere le elezioni visto che i sondaggi ci danno vincenti in ogni tipo di alleanza ma, siccome c&#8217;é un emergenza nel Paese, serve un governo di transizione che affronti le misure economiche e faccia una nuova legge elettorale&#8221;. Una posizione che non viene sposata però dal leader Idv Antonio Di Pietro , tornato a chiedere le elezioni che &#8220;sono il percorso migliore e immediato&#8221;. Della difficoltà dell&#8217;opposizione di concordare su una linea univoca sul governo di transizione è cosciente il leader Udc Pier Ferdinando Casini che, lasciando il Transatlantico dopo il voto, si limita ad un sibillino: &#8220;Non è ora di parlare, è ora di operare&#8221;.</div>
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		<title>I ciechi lasciati senza sostegno</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 09:01:16 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Ciechi]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono quelli campani. A lanciare l’allarme il presidente regionale dell’Unione ciechi Pietro Piscitelli, nel corso di una conferenza stampa a Salerno Negli ultimi anni, il Terzo settore è stato sovente sacrificato sull’altare della Patria in nome dei sacrifici e dei tagli giustificati come necessari. A farne le spese, tra gli altri, anche i non vedenti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sono quelli campani. A lanciare l’allarme il presidente regionale dell’Unione ciechi Pietro Piscitelli, nel corso di una conferenza stampa a Salerno</p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi anni, il Terzo settore è stato sovente sacrificato sull’altare della Patria in nome dei sacrifici e dei tagli giustificati come necessari. A farne le spese, tra gli altri, anche i non vedenti, i quali in Campania rischiano di chiudere tre strutture: a Caserta, Benevento e Avellinoper mancanza di fondi.</p>
<p style="text-align: justify;">“NON POSSIAMO PAGARE LUCE E TELEFONO” – Salvatore Campitiello, il presidente dell’Assostampa Valle del Sarno insieme con l’Assostampa Napoletana, ha organizzato un dibattito nella sala Tommaso Sica della sezione provinciale di Salerno. Ciò che dice il presidente regionale de l’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti Pietro Piscitelli è desolante e allarmante: “La morte civile della categoria sta passando nel silenzio totale: a giorni saremo costretti a chiudere le sezioni provinciali poiché non riusciamo a pagare nemmeno le bollette di luce e telefono (…)Attualmente le strutture vengono finanziate con un contributo 22mila e 500 euro, stanziati lo scorso anno. “In passato, le nostre strutture in Campania hanno rappresentato il fiore all’occhiello della Onlus – ha spiegato Piscitelli – basti pensare che con la legge regionale n. 34 del 1982 erano stati erogati 100 milioni di lire e che nel 2002, appena entrata in vigore l’euro, la cifra era arrivata ad ammontare a ben 250mila euro”.</p>
<div style="text-align: justify;">COSTRETTI A CHIUDERE ALCUNE STRUTTURE – Prosegue il presidente: “Ora non ci sono più soldi per pagare gli affitti, le utenze, e ci sono i dipendenti da mesi senza stipendio: tra pochi giorni saremo costretti a chiudere le strutture di Avellino, Benevento e Caserta, tentando di far sopravvivere almeno quelle di Napoli e Salerno”. Attualmente, in Campania, l’associazione conta circa 10mila iscritti per i quali vengono offerti gratuitamente i supporti scolastici per i bambini, l’assistenza pomeridiana per lo studio, la formazione al lavoro, attività sportive e riduzioni sui viaggi. Un supporto che rischia di andare in malore, come tante altre cose nel nostro Paese.</div>
<div style="text-align: justify;"><img src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcS-zihKJ6S84RoMRUw3mCflKtoD_bupYa8eMZLVjhfbcCGT33uygQ" alt="" /></div>
<address style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">fonte: Redazione</span></address>]]></content:encoded>
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		<title>Pompei: Si lavora per salvare gli Scavi</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 10:55:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Irlando]]></category>
		<category><![CDATA[Pompei]]></category>
		<category><![CDATA[scavi di Pompei]]></category>

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		<description><![CDATA[Caro direttore, negli Scavi di Pompei ricorre un anniversario di grande vergogna e di inaudita gravità. Il 6 novembre non crollò un edificio romano (una patacca come ebbe a dire chi, autorevolmente, intese prontamente minimizzare) ma un velo spesso, tessuto con slogan e banale propaganda, rigido come un muro che nessuno immagina possa crollare. Nubifragio e Pompei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Caro direttore, negli Scavi di Pompei ricorre un anniversario di grande vergogna e di inaudita gravità. Il 6 novembre non crollò un edificio romano (una patacca come ebbe a dire chi, autorevolmente, intese prontamente minimizzare) ma un velo spesso, tessuto con slogan e banale propaganda, rigido come un muro che nessuno immagina possa crollare. Nubifragio e Pompei diventa off limits. Fu utilizzato per nascondere il degrado, la lunga incuria e l&#8217;abbandono dell&#8217;area archeologica di Pompei. Si veniva da un tormentato e discutibilissimo periodo di due anni di gestione commissariale degli Scavi (oggi oggetto di delicate indagini della Procura della Repubblica e della Corte dei conti), voluta dal Governo dopo aver preso atto del fallimento delle gestioni ordinarie. Fu decretato un solenne «stato d&#8217;emergenza» che incuriosì i media del <a href="http://illitorale.it/category/mondo/">mondo</a> intero, proprio come per le alluvioni e le varie catastrofi naturali. «Naturalmente» anche gli scavi furono gestiti dalla Protezione civile. Il ricorso all&#8217;emergenza (il Vesuvio aveva sepolto Pompei duemila anni prima, non la settimana precedente) fu giudicato inopportuno dalla Corte dei conti, ma solo dopo che si erano già spesi quasi 79 milioni di euro, con procedure d&#8217;appalto semplificate e non tutti in necessarie attività di conservazione dei monumenti archeologici. Ma, a quanto pare, di tutto questo, tra non molto, la magistratura spiegherà i fatti, con cifre e nomi dei responsabili. Spesso, in passato, sempre ai massimi livelli, con ciclica ricorrenza, si è affermato, con enfasi planetaria: «Ecco il piano che salverà Pompei», ed ancora «Privati in campo per salvare Pompei» fino alla sublimazione, dopo la gestione commissariale: «Abbiamo salvato Pompei». A pochi mesi da quella frase pronunciata nel Parlamento, la festa fu rovinata dal crollo della Schola Armaturarum. Da allora un susseguirsi di crolli ad annuncio pubblico, seguito da uno sciame di «anonimi», «minori», «di scarso valore archeologico» e finanche di «due muri moderni», resi noti da un sottosegretario. Vi è stato, ma forse, visto il successo, si prorogherà, un «festival dei crolli», comunicati spesso impropriamente da soggetti diversi dalla soprintendenza competente. Ora sembra ripartire il ciclico ottimismo. Oggi la visita agli scavi del Commissario europeo Hahn, accompagnato dai ministri Galan e Fitto. A Pompei dovrebbero essere spesi tutti i 105 milioni del contributo europeo, ha assicurato Galan, e non circa la metà come previsto nel piano ufficiale d&#8217;interventi straordinari, varato dal Ministero ed approvato dal Consiglio superiore dei beni culturali prima dell&#8217;estate. Non è da escludere la protesta da parte di quelle aree (Campi Flegrei, Napoli, Ercolano, Stabia, Oplontis, Poggiomarino) prima destinatarie di fondi e poi escluse. Il titolo più usato al <a href="http://illitorale.it/category/mondo/">mondo</a> per descrivere la condizione dell&#8217;area archeologica pompeiana è stato: «La seconda morte di Pompei». Nessuno, crediamo, sia più disposto a leggerlo. L&#8217;occasione, forse l&#8217;ultima, sono i finanziamenti europei, sempre che, ad interventi straordinari e mirabolanti che creano solo ribalta e talvolta speculazioni, si privilegi un «grande piano straordinario di manutenzione ordinaria», di quelli silenziosi, scientificamente rigorosi, capace di creare tanti posti di lavoro duraturi, che garantiscono un futuro a tanti giovani e al nostro patrimonio culturale.</p>
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<address><span style="color: #ff0000;"><strong>Fonte: Antonio Irlando Osservatorio patrimonio culturale</strong></span></address>]]></content:encoded>
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		<title>Maltempo: allagamenti e dissesti a Napoli</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 10:36:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Napoli &#8211; E&#8217; emergenza a Napoli e provincia per i danni causati dal maltempo: si registrano scuole e scantinati allagati, pali pericolanti e alberi sradicati. Sono 180 le richieste di soccorso che attendono risposta dai vigili del fuoco i quali, nella notte, ne hanno espletato circa trecento. Secondo quanto riferisce il comando provinciale del capoluogo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Napoli &#8211; E&#8217; emergenza a Napoli e provincia per i danni causati dal maltempo: si registrano scuole e scantinati allagati, pali pericolanti e alberi sradicati. Sono 180 le richieste di soccorso che attendono risposta dai vigili del fuoco i quali, nella notte, ne hanno espletato circa trecento. Secondo quanto riferisce il comando provinciale del capoluogo partenopeo sono state migliaia le telefonate giunte al centralino tra ieri e stamattina. Tutte le squadre dei 18 distaccamenti sono al momento impegnate sul territorio.</p>
<p><img class="aligncenter" 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		<title>Napoli: disoccupati bloccano auto sindaco</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 10:35:27 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[disoccupati bloccano auto sindaco]]></category>

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		<description><![CDATA[Continua l&#8217;assedio a Napoli i disoccupati bloccano l&#8217;auto del sindaco NAPOLI &#8211; Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, e&#8217; stato contestato stamane da un gruppo di disoccupati, ex appartenenti al progetto di reinserimento &#8221;Bros&#8221;, che hanno bloccato per alcuni minuti la sua auto impedendogli di allontanarsi da viale dei Pini, dove si era svolta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #888888;">Continua l&#8217;assedio a Napoli i disoccupati bloccano l&#8217;auto del sindaco</span></strong><br />
<strong></strong>NAPOLI &#8211; Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, e&#8217; stato contestato stamane da un gruppo di disoccupati, ex appartenenti al progetto di reinserimento &#8221;Bros&#8221;, che hanno bloccato per alcuni minuti la sua auto impedendogli di allontanarsi da viale dei Pini, dove si era svolta una manifestazione con la partecipazione di decine di alunni di scuole elementari e medie. Tra i manifestanti, una trentina, anche alcune donne che hanno colpito con calci e pugni la vettura con il sindaco a bordo.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQvF6-rXwH_H2WZ6UNyvkrj02dXgDQjgRbKfPlDsPwDQReReB97" alt="" /></p>
<address><span style="color: #ff0000;">fonte: www.ansa.it</span></address>]]></content:encoded>
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		<title>Mette in vendita i suoi organi per la famiglia</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 12:15:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[BENEVENTO &#8211; «Metto in vendita i miei organi, l’unico valore aggiunto che mi rimane, per garantire qualche altro giorno di sopravvivenza ai miei cari». Sono le parole drammatiche di Vincenzo Carfora, ex dipendente dei disciolti Consorzi rifiuti o meglio, per usare le sue parole, «lavoratore un tempo, non so nemmeno io cosa sono adesso». Vincenzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">BENEVENTO &#8211; «Metto in vendita i miei organi, l’unico valore aggiunto che mi rimane, per garantire qualche altro giorno di sopravvivenza ai miei cari». Sono le parole drammatiche di Vincenzo Carfora, ex dipendente dei disciolti Consorzi rifiuti o meglio, per usare le sue parole, «lavoratore un tempo, non so nemmeno io cosa sono adesso».<br />
Vincenzo non riesce a rallegrarsi per le notizie che vengono da politici e istituzioni (l’ultima riguarda l’imminente avvio del progetto di potenziamento della differenziata in alcuni Comuni impiegando proprio gli ex lavoratori dei consorzi), e spiega perché: «Leggo i giornali, tutti fanno a gara per attribuirsi il merito di aver risolto la nostra situazione, e nessuno pensa alle umiliazioni che subiamo quando a questi annunci non segue assolutamente niente.<br />
Gli onorevoli si vantano dei progetti che saranno attivati, gli avvocati esultano perché sono riusciti a farci ottenere l&#8217;assunzione e a farci revocare la cassa integrazione senza pensare che da oltre un anno stiamo senza un euro, costretti a mendicare presso i servizi sociali e nelle chiese per sopravvivere». E lui si sente «un rottame, senza più la forza di reagire, senza i soldi per mettere il piatto a tavola», e senza alternative, perché con questa crisi dove lo trovi un altro lavoro.<br />
«I creditori vogliono i soldi, i professori i libri, i miei figli tranquillità, mia moglie una vita e a me non resta che la vergogna di avere fallito come uomo. Chi fa promesse che non riesce a mantenere sta giocando con la mia e le nostre vite per farsi campagna elettorale. Si comportano come i peggiori aguzzini &#8211; sbotta Vincenzo riferendosi alla classe <a href="http://illitorale.it/category/politica/">politica</a> &#8211; strumentalizzandoci per farsi grandi politicamente. Ma hanno in mano solo un pugno di mosche, ed è meglio che la gente se ne renda conto. Ci sono 127 famiglie in mezzo a una strada; mentre i politici si ritirano nei villoni di lusso, serviti e riveriti, noi povera gente disperata, nel mezzo di una crisi che non abbiamo certo voluto noi, dobbiamo lottare contro la fame e la miseria più nera. Chi viene pagato fior di quattrini per occuparsi dello Stato, cioè di me e di noi tutti, dovrebbe fare poche chiacchiere e tanti fatti».<br />
E a lui che di quattrini non ne ha («tra poco mi pignorano i mobili e la macchina, e sono invalido») non resta che un’estrema provocazione: vendersi gli organi, «dopo di che ognuno si assumerà le proprie responsabilità».</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTS30Lc35-uhLNBe-UfvmcTK42vmjpX6W9C8h6EvtkkjD6uBEPv" alt="" /></p>
<address><span style="color: #ff0000;">fonte: www.ilmattino.it</span></address>]]></content:encoded>
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