Napoli: via alle trattative per premio

Posted by admin | Sport | lunedì 12 dicembre 2011 10:04

Allo stadio Piola non c’era il presidente Aurelio De Laurentiis, che questa volta si è dovuto accontentare di fare il tifo davanti alla televisione, a Roma. Per il presidente sono giorni molto caldi anche sul fronte cinematografico, con l’imminente uscita nelle sale del prossimo cinepanettone prodotto dalla Filmauro: “Vacanze di Natale a Cortina”, con Christian De Sica e Sabrina Ferilli.

Oggi sarà il giorno della presentazione ufficiale, a Napoli. In mattinata è prevista la conferenza stampa, in un albergo del lungomare. In serata il clou, con la proiezione della “prima” alla multisala Med di Agnano. In sala ci sarà anche il cast degli attori al gran completo, ma la presenza più attesa sarà naturalmente quella della squadra, guidata dal tecnico Walter Mazzarri. Per gli azzurri, dopo il terribile tour de force che dura dalla metà di novembre, il calcio concede una breve pausa. La prossima partita è in programma infatti soltanto domenica prossima, al San Paolo contro la Roma. I giocatori, che oggi avranno una giornata di riposo e riprenderanno gli allenamenti domani, arriveranno al cinema Med in pullman poco prima delle 21. L’inizio del film è previsto per le 21.30. Aurelio De Laurentiis, come da tradizione, inviterà tutto il Napoli sul palco prima della proiezione, per un anticipo degli auguri di Natale.
Intanto sono in corso le trattative tra la commissione interna della squadra e il presidente per concordare il premio Champions, che gli azzurri si sono meritati con la sorprendente qualificazione per gli ottavi di finale nel girone di ferro che contava formazioni del calibro di Bayern, Manchester City e Villarreal.
Ma non se ne parlerà stasera, naturalmente: priorità al cinema. Da domani si ricomincia a fare sul serio. Buone notizie dall’infermeria, con Britos e Donadel finalmente pronti per riaggregarsi al gruppo. Prima della fine dell’anno ci saranno altre due partite importanti, entrambe al San Paolo. Domenica sera contro la Roma e mercoledì 21 dicembre contro il Genoa, nel recupero della prima giornata: già iniziata la prevendita. Serve un gran finale.
fonte: www.repubblica.it
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Dzemaili salva il Napoli. Novara, pari amaro

Posted by admin | Sport | lunedì 12 dicembre 2011 10:01

NOVARA - Ancora con la testa a Villarreal e alla Champions, il Napoli si sveglia troppo tardi e strappa a fatica il pareggio sul campo del Novara. Una zampata di Dzemaili evita la sconfitta, ma la squadra di Mazzarri si allontana dalla vetta della classifica: adesso è a -9 dall’Udinese e a -7 dal terzo posto. Stadio al completo per una sfida che in serie A non si gioca da 55 anni, con i napoletani residenti a Novara e nelle province limitrofe che si sono aggiunti ai tifosi arrivati da Napoli. Per la prima volta, Tesser cambia modulo, schierando un 5-3-2 che ha l’evidente scopo di contenere le scorribande sulle fasce della squadra di Mazzarri. E la scelta tattica funziona alla grande: i partenopei non costruiscono praticamente nulla, se non qualche tentativo di ‘imbucatà prontamente sventato e un gran colpo di testa di Maggio a colpo sicuro uscito di un niente. L’idea di schierare contemporaneamente Hamsik, Lavezzi, Pandev e Cavani non produce grandi risultati, perchè lo slovacco si muove a centrocampo senza mai affondare. Così Mazzarri spera che la partita venga risolta da un guizzo del suo terzetto davanti, ma il più pericoloso è sempre Maggio. E non è così che il Napoli potrà recuperare terreno in campionato. Non è che il Novara, bisognoso di punti come mai, combini molto di più, ma almeno De Sanctis deve superarsi su un tiro dal limite di Gemiti e Rubino sfiora in un paio di occasioni il colpo vincente.

I GOL - Nella ripresa, il Novara, resosi conto che l’avversario non è poi così pericoloso come si temeva alla vigilia, osa di più e sfiora il gol prima con Rubino, che di testa devia a lato un cross di Gemiti e poi con Mazzarani, che tocca di punta un tiro dal limite di Radovanovic ma la palla va alta. Ci prova Rubino in contropiede e poi i padroni di casa passano, con un gran destro su punizione di Radovanovic, favorito dalla barriera dal Napoli. Il Napoli a questo punto si scuote: va bene essere un pò distratti e un pò stanchi, va bene non spingere più di tanto ma perdere proprio no. E e partenopei fanno vedere di che pasta sono fatti, trovando il gol del pareggio a cinque minuti dalla fine nell’unica occasione in cui la difesa del Novara si fa cogliere di sorpresa: sul cross di Lavezzi, gli azzurri piemontesi non riescono a liberare con decisione, la palla finisce a Dzemaili che insacca al volo. Il Novara non si accontenta, Tesser inserisce Morimoto ma è il Napoli a sfiorare il colpaccio con Maggio che al volo fallisce la deviazione vincente. E all’ultimo minuto di recupero, un contrasto in area novarese tra il portiere Ujkani e Pandev porta gli ospiti a reclamare un calcio di rigore. Ma De Marco lascia correre e fischia la fine della partita. Finisce con il Novara che si mangia le mani per l’ccasione sprecata. E un Napoli che conferma il suo mal di trasferta. Anche se in questa circostanza si è salvato vede la vetta della classifica allontanarsi.

Dzemaili salva il Napoli. Novara, pari amaro

fonte: www.tuttosport.com
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Pandev: Napoli, contro la Juve persi due punti

Posted by admin | Sport | mercoledì 30 novembre 2011 10:08

TORINO - Si è sbloccato. E per ben due volte. La grande serata di Pandev non è però coincisa con quella del Napoli, recuperato in extremis dalla Juve: “Il mio era un problema di condizione. Analizzando bene il mio ultimo anno all’Inter si può notare come non abbia giocato tanto. Qui ho lavorato molto poi ho avuto questo infortunio che ora per fortuna è un ricordo. Devo ringraziare il presidente, il mister ed il direttore che mi hanno fortemente voluto a Napoli. La Juve? Peccato che non abbiamo portato a casa i tre punti - ha detto il macedone- abbiamo fatto un grandissimo primo tempo ma giochiamo ogni tre giorni e la concentrazione alla fine è calata di fronte ad una grande.

Pandev: «Napoli, contro la Juve persi due punti»

fonte: TuttoSport
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Un Napoli da impazzire, Cavani travolge il City

Posted by admin | Sport | mercoledì 23 novembre 2011 11:08

NAPOLI - Un Napoli da impazzire. La squadra di Mazzarri batte 2-1 la corazzata Manchester City e mette un piede negli ottavi di finale di Champions League. Probabilmente nessuno nel giorno del sorteggio del girone, quello che sir Alex Ferguson ha definito “il gruppo della morte”, avrebbe scommesso un euro sul passaggio del turno degli azzurri. Ma la partita di stasera al San Paolo avrà fatto ricredere tutti: questa squadra merita di andare avanti per quello che ha dimostrato in campo. La qualificazione è ancora tutta da conquistare, ma grazie a questi tre punti gli azzurri scavalcano la squadra di Mancini in classifica e salgono al secondo posto con un punto di vantaggio. Ora serve una vittoria in casa del Villarreal all’ultima giornata, ma potrebbe bastare un pareggio se il City non batte il Bayern.

CAVANI-BALOTELLI - Mattatore della serata, c’era anche qui da scommetterci, è stato Edinson Cavani: due gol (dopo quello dell’andata) che regalano una gioia immensa alla sua squadra e all’intera città, proprio come il Matador aveva promesso alla vigilia. In un San Paolo incandescente (in tribuna il ct dell’Inghilterra Capello, quello dell’Under 21 Ferrara e il dg della Roma Baldini) il Napoli ha tutta la voglia di regalarsi una notte da sogno. Così, dopo un lampo iniziale di Balotelli, la squadra di Mazzarri sale in cattedra perché sa di avere un solo risultato a disposizione. Prima Hamsik, poi due volte Lavezzi e Inler mettono i brividi a Mancini, che mastica amaro quando arriva il vantaggio azzurro: Cavani devia di testa sul primo palo un angolo del Pocho tanto quanto basta a beffare Hart. Il gol fa esplodere di gioia i tifosi azzurri, che poco dopo hanno solo l’illusione ottica del raddoppio su una bordata di Cavani che finisce sull’esterno della rete. Sembra in bambola il City, che non riesce a sfruttare il suo maggiore possesso palla. Pagano caro gli azzurri, però, la prima indecisione in difesa: rinvio corto di Aronica, tiro immediato di Silva respinto da De Sanctis sui piedi di Balotelli che insacca da due passi.

DECIDE CAVANI - Tutto da rifare per il Napoli, che rischia di subire anche il raddoppio da Kolarov, ma che non perde coraggio. Così, dopo l’intervallo, sono gli azzurri a passare di nuovo: grande azione di Lavezzi a sinistra, palla larga per Dossena, cross dal fondo all’indietro e piatto destro al volo vincente di Cavani: 2-1. Impazzisce il San Paolo, Hamsik sfiora addirittura il terzo gol di testa. Mazzarri perde per infortunio Inler (dentro Dzemaili), il City si innervosisce (gialli a Balotelli, Silva e Kompany) e rischia moltissimo quando Lavezzi sbaglia solo davanti ad Hart. Mancini osa con Nasri al posto di De Jong, ma è ancora il Napoli a fallire due volte clamorosamente il terzo gol: prima Hamsik centra un incredibile palo con Hart battuto, poi Maggio sbaglia tutto solo davanti al portiere del City. Si mette le mani nei capelli Mazzarri e deve ringraziare De Sanctis che fa un miracolo su un tiro a botta sicura di Balotelli. Entra Aguero nel finale ed è un assedio del City, che va vicino al pareggio più volte con Balotelli e Aguero. C’è da soffrire fino al terzo minuto di recupero, ma poi gli azzurri possono liberare la loro gioia. Mazzarri esce quasi in lacrime, Mancini scuro in volto. Vince il cuore del Napoli, vince tutta Napoli.

fonte: www.corrieredellosport.it
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Basket: Acerra cade a Mondragone

Posted by admin | Sport | lunedì 21 novembre 2011 11:02

MONDRAGONE. Si ferma a 3 la serie positiva con cui il Basket Acerra ha cominciato questa stagione. Si ferma sul campo di Mondragone, su cui si sapeva si sarebbe giocato un incontro difficile.
Partono bene gli uomini di Marino, che restano in vantaggio per tutto il primo tempo (toccando anche il +11). Sarà l’atteggiamento nel terzo quarto, vero punto di forza nelle precedenti uscite, a condizionare la gara dei gialloblu che tornano in campo a polveri bagnate e aggiungono soli 6 punti al tabellino della terza frazione che si chiude 43-44.
Equilibrio anche negli ultimi 10 minuti che si risolveranno con un fallo dubbio fischiato ai padroni di casa quando il tabellone segna 3,5 secondi e 60-61 per gli ospiti. L’ala Mondragonese fa 2 su 2 e porta i padroni di casa in vantaggio di un punto. Troppo poco il tempo residuo per provare a muovere di nuovo la retina: si torna a casa a bocca asciutta.
Potrebbe restare il rammarico per una sconfitta sul filo di lana, ma c’è la consapevolezza di aver giocato bene su un campo difficile e la considerazione che basterà vincere di 2 punti ad Acerra per porsi, nella classifica avulsa, al di sopra di una diretta avversaria come quella domizia.
Coach Gaetano Marino non sembra aver perso l’allegria e dichiara: “E’ facile pensare all’episodio, a un fallo che poteva non essere fischiato o ad un nostro errore che poteva essere prevenuto, ma dobbiamo pensare al buono che abbiamo fatto in un campo difficile, la sconfitta ci può anche stare”. 
Domenica alle 19 arriva ad Acerra, l’Olympia Pomigliano, reduce da una sconfitta a Maddaloni.

Fonte: Redazione
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Maltempo e polemiche Slitta Napoli-Juve

Posted by admin | Sport | lunedì 7 novembre 2011 10:46

La decisione del rinvio di Napoli-Juventus su ordinanza prefettizia è arrivata all’ora di pranzo e ha scatenato polemiche in un calcio che a volte fatica ad aprirsi al resto del mondo. Al comitato per l’ordine pubblico riunitosi in mattinata in piazza del Plebiscito hanno preso parte il prefetto Andrea De Martino, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, l’assessore alla Protezione Civile della Regione Campania, Edoardo Cosenza, e il direttore sportivo del Napoli Riccardo Bigon (una presenza che innescherà la scintilla polemica). La decisione è stata determinata per la tutela dell’incolumità dei tifosi che si sarebbero recati allo stadio (oltre 50 mila) e per il forte dispiego di forze dell’ordine nell’emergenza maltempo sviluppatasi fra napoletano e salernitano (fra la notte scorsa e stamattina), che fra l’altro ha portato alla morte di un uomo a Pozzuoli e all’allagamento dell’autostrada Napoli-Salerno in diversi tratti, con chiusura di diversi caselli (Ercolano e Torre Annunziata Sud), oltre a smottamenti vari. Resta l’allarme in Costiera Amalfitana e nei comuni intorno a Sarno, dove il tragico bilancio dell’alluvione del maggio ’98 fu di 159 vittime.

LA POLEMICA — Ma proprio mentre la Prefettura comunicava la decisione (tra l’altro messa per iscritto in un’ordinanza solo qualche ora dopo) il sole splendeva su Napoli e in casa Juve sono aumentate le perplessità, lette fra le righe del comunicato ufficiale: “Dispiaciuti perché avevamo preparato a fondo questa partita e siamo in un buon momento di forma, reduci da una bella vittoria. Il Napoli, che ha partecipato al vertice, avrà certamente avuto qualche elemento in più per aiutare le autorità nell’analisi”. Come dire: Bigon e il Napoli hanno spinto a non giocare una partita che si poteva giocare (per favorire il recupero dei propri giocatori stanchi dopo il match di Monaco), partecipando al comitato e spingendo in questa direzione. Anche se successive dichiarazioni dell’a.d. Beppe Marotta sono dello stesso tenore: “Abbiamo appreso la notizia da Sky, ho chiamato immediatamente la Lega, che in quel momento non era a conoscenza. Successivamente ho ricevuto una telefonata del direttore sportivo del Napoli Bigon che mi ha comunicato quanto deciso al termine del vertice”. Il d.s. Bigon non sapeva ancora, tempisticamente, di questa presa di posizione juventina quando ha commentato a Sky: “Prendiamo atto e dal punto di vista del Napoli è stata una decisione condivisibile”.

LA RISPOSTA DEL NAPOLI — Poi, nel tardo pomeriggio, arrivano le meditate dichiarazioni da casa Napoli. Il presidente Aurelio De Laurentiis ha commentato in maniera istituzionale: “Condivido pienamente la decisione del prefetto di Napoli Andrea De Martino, presa in un momento di forte criticità meteorologica in tutta la provincia di Napoli. Peraltro i tragici eventi di Genova imponevano una attenzione particolare. Il calcio è uno spettacolo meraviglioso, questa partita lo sarebbe stato ancor di più, ma la realtà di questi giorni è un’altra ed è sicuramente prioritaria all’evento sportivo”. Più caustico il tecnico Walter Mazzarri: “Dispiace non aver giocato questa gara, la notizia del rinvio è giunta in ritiro durante il pranzo e di certo ha colto tutti di sorpresa. Eravamo pronti a scendere in campo concentrati e carichi per dare una gioia ai nostri tifosi. Siamo coscienti però che le ragioni di sicurezza hanno la priorità assoluta ed in questo momento il nostro pensiero va alle vittime di Genova e all’uomo che questa mattina ha perso la vita a Pozzuoli”. Come dire: cara Juve anche noi volevamo giocare e vincere e a Napoli non avresti passeggiato.

fonte: www.gazzetta.it
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Ecco libro fotografico su ‘Supersic’

Posted by admin | Sport | lunedì 7 novembre 2011 10:41

ROMA – ”Marco sorride.Ancora.Sorride sempre e dovunque.Sorride su ogni foto che si trovi in giro per la stampa e per il web,sorride nella testa di chi lo ricorda”.Parole ed emozioni targate Marco Simoncelli e racchiuse in’Supersic’,un volume fotografico, in libreria dal 14 novembre, maturato sull’onda della forte commozione per la precoce scomparsa del pilota della MotoGp.Un’opera che mette insieme, immagine dopo immagine, quello che Sic e’ stato per chi lo ha seguito nella sua breve ma esaltante carriera.

fonte: www.ansa.it
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Rossi a Valencia con numero 58 su moto

Posted by admin | Sport | venerdì 4 novembre 2011 10:47

Valentino indosserà anche casco speciale in omaggio a simoncelli

VALENCIA (SPAGNA) – E’ entrato nella notte nel box, Valentino Rossi, per attaccare il suo tributo a Marco Simoncelli sulla sua Ducati.Il nove volte campione del mondo, che ha postato poi su twitter la foto della moto, ha messo il 58 con la scritta “Sic” sotto, all’interno del suo famoso 46 sulla parte frontale della Desmosedici.In omaggio all’amico scomparso, Rossi ha pensato anche a un casco speciale,replica di quello usato in gara da Simoncelli,che dovrebbe essere usato o questo pomeriggio o domani.

fonte: Redazione
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Bayern-Napoli: biglietti quasi esauriti

Posted by admin | Sport | giovedì 27 ottobre 2011 10:24

NAPOLI – Ressa ai botteghini del San Paolo per la vendita dei biglietti di Bayern-Napoli del 2 novembre. Ai circa 500 tifosi che gia’ ieri sera, al termine della partita con l’ Udinese, si erano messi in fila stamattina si sono aggiunte circa 7 mila persone. Poco dopo le 10 i quattro botteghini del San Paolo hanno cominciato la vendita, che e’ stata sospesa poco dopo. Le transenne frangifolla sono state scavalcate nonostante la presenza delle forze dell’ ordine. Piu’ tardi la vendita e’ ripresa in uno dei botteghini, ma i tagliandi vanno verso l’ esaurimento.

fonte: www.ansa.it
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Il Sic e’ tornato a casa, la salma in Italia

Posted by admin | Attualità,Sport | martedì 25 ottobre 2011 08:48
ROMA – Il Sic e’ tornato a casa. In un clima di grande commozione, tra la disperazione muta dei familiari e della fidanzata e gli applausi lunghi e sentiti di passeggeri in transito e operatori aeroportuali il feretro del pilota, morto in un tragico incidente al Gp di Sepang, e’ atterrato a bordo di un 777 della Malaysia Airlines all’aeroporto di Fiumicino.
Il volo, proveniente da Kuala Lumpur, è arrivato all’aeroporto Leonardo da Vinci alle 6:10. Appena sbarcati dall’aereo, il padre di Marco Simoncelli, Paolo, visibilmente provato dal dolore, in lacrime, e la fidanzata del pilota, Kate, sono stati accolti dal presidente del Coni Gianni Petrucci. Con loro c’era anche il suo amico e collega Valentino Rossi.
Molti dei lavoratori dello scalo romano si sono avvicinati al feretro, avvolto in un pallet a sua volta coperto da una rete, toccandolo e facendosi il segno della croce.
La bara, scortata da auto delle forze dell’ordine, alle 6:40 è stata quindi trasferita dalla pista fino all’area merci, dove c’e’ stato l’espletamento delle formalita’ doganali. Nella stanza del deposito salme e’ stata messo sul muro un tricolore, alcune foto del pilota, il numero 58 (suo numero di gara), e la scritta Ciao Sic.
Scene di grande commozione e costernazione in un clima di rispettoso silenzio hanno preceduto anche l’uscita del feretro dall’area della Cargo City: tantissimi operatori aeroportuali si sono spontaneamente stretti attorno al papa’ di Marco, Paolo, in lacrime, abbracciandolo.
Una ragazza gli ha consegnato un mazzo di fiori bianchi che’ stato poi messo nel carro funebre. In lacrime anche gli altri familiari ed amici presenti, e lo stesso Petrucci, che ha reso omaggio, a nome del Coni, anche con una corona funebre. Folta anche la presenza di reporter e operatori televisivi per l’uscita del corteo funebre.
Alle 7,32 il carro funebre grigio si e’ diretto a Coriano.
‘Marco era un grande e non lo dimenticherò mai’: ha detto Rossi, ricordando il suo amico e collega. Apparso piuttosto tranquillo, Rossi, cappello nero con visiera, felpa dello stesso colore e tuta da ginnastica grigia, alla domanda se fosse vero che avrebbe smesso di correre ha risposto: ‘Non l’ho mai detto, probabilmente è stata una dichiarazione fatta soltanto per vendere i giornali’.
fonte: www.ansa.it
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Tragedia a Sepang, muore Simoncelli

Posted by admin | Cronaca,Sport | lunedì 24 ottobre 2011 08:21

ROMA – Marco Simoncelli e’ morto per le conseguenze del grave incidente nel quale e’ rimasto coinvolto sulla pista di Sepang nel Gp della Malaysia. A dare la notizia e’ stato il responsabile della comunicazione della Dorna. Simoncelli, 24 anni, era giunto in arresto cardio circolatorio al centro medico della pista.

Nell’incidente sono rimasti coinvolti oltre a Simoncelli (Honda), Colin Edwards (Yamaha) e Hiroshi Aoyama (Honda). A terra, senza casco e’ rimasto Simoncelli, che e’ stato letteralmente investito da Colin Edwards e da Valentino Rossi, che non e’ caduto.

La gara e’ stata cancellata.

ROSSI ‘SIC COME UN FRATELLO MINORE - Arrivano via Twitter le uniche parole ”pronunciate” ufficialmente da Valentino Rossi dopo il terribile incidente di oggi che ha visto la morte di Marco Simoncelli. ”Il Sic per me era come un fratello minore – scrive Valentino sul social network – tanto duro in pista come dolce nella vita. Ancora non posso crederci, mi manchera’ un sacco”. Poche ma incisive parole per ribadire quanto affetto ci fosse tra Marco e Valentino, che lo aveva preso sotto la sua ala protettiva come, appunto, un fratello minore.

NEL PADDOCK SGOMENTO E DOLORE,MA SI RIAPRONO POLEMICHE SICUREZZA - Un week end di gara come molti, il 17/o della stagione 2011, con la Motogp a fare da piatto forte nello spettacolo delle tre classi offerte dal motomondiale. Così si presentava la gara di Sepang. Le aspettative erano tutte favorevoli per lo squadrone Honda Repsol che aveva dominato le prove con la pole di Dani Pedrosa e il warm up conquistato da Casey Stoner. Nessuno, però, poteva aspettarsi quello che è poi accaduto a quasi 5 minuti dal via della gara.

Una moto bianca che prima scarta sulla destra e poi improvvisamente si mette davanti alle ruote di Colin Edwards e di Valentino Rossi. Un corpo scivola e un casco che rotola via. La gara che si ferma, e tutti si accorgono che qualcosa di grave è successo. “Oddio, oddio…”, l’esclamazione di Valentino Rossi al rientro ai box, dove era cominciata l’attesa per la notizia definitiva.

Lì, le lacrime di Valentino – l’amico, il testimone diretto dell’incidente, forse anche l’involontario corresponsabile del colpo letale – dicono molto di più di qualsiasi parola. Marco Simoncelli appare subito grave e la mente di tutto il paddock ritorna a quel giorno di settembre di un anno fa, dove per un analogo incidente perse la vita Shoya Tomizawa nella Moto2 a Misano, solo che allora la gara non fu fermata. Il pilota giapponese, quasi come Simoncelli, perse il controllo della sua Suter e finì sotto alle ruote dell’inglese Scott Redding e di Alex De Angelis.

Per quanto differente sia la dinamica generale dell’incidente, la fine di Marco Simoncelli somiglia a quella del collega giapponese, investito anche lui da due colleghi. Lo sconcerto appare subito sul volto di Valentino Rossi che inizia a spiegare nervosamente la dinamica dell’incidente a tutti quelli che ha accanto nel box, per poi uscire con la testa tra le mani sussurrando “oddio, oddio”.

Marco Simoncelli, 24 anni, si è spento alle 16.56 (ora locale, le 10.56 in Italia) a Sepang, nel centro medico del circuito malese. Mentre si combatte con il dolore di questa perdita, in molti stanno analizzando cosa non è andato. Per l’imprevedibilità stessa dell’incidente, forse non ci sarà mai una risposta. Rimangono alcune polemiche sul piatto, generate in questa stagione, che riguardano anche la condotta di gara di Marco Simoncelli. Per i piloti spagnoli, Marco è sempre stato un ingombrante fastidio.

Sin dai tempi della 250 con Hector Barberà e Alvaro Bautista, i duelli erano sempre finiti a favore di Marco, mentre i suoi avversari terminavano a terra. Qualcosa del genere si è visto anche quest’anno, con l’irruenza di Simoncelli che spegneva i sogni mondiali di Dani Pedrosa per un sorpasso finito male (per lo spagnolo) poco prima della metà della gara. Da quel momento Simoncelli è stato richiamato più volte sia dalla direzione di gara che dai suoi colleghi, primo tra tutti Jorge Lorenzo. Il campione della Yamaha, ha spesso attaccato Simoncelli, giudicandolo uno troppo spericolato e arrivando a proporre la regola di non poter sorpassare se non in rettilineo.

La provocazione di Lorenzo, certamente non è poi stata presa in considerazione, ma Simoncelli era in qualche modo temuto dai suoi avversari, mentre era un modello per i suoi colleghi della Moto2, come ad esempio Mattia Pasini e Raffaele De Rosa, con i quali aveva ottimi rapporti. L’incidente di oggi, comunque, mette i riflettori ancora una volta sulla questione sicurezza.

“Alle volte ci si dimentica di quanto sia pericoloso questo sport – le parole di Pedrosa – Sono cose che non dovrebbero succedere”. Mentre si è riusciti a fare molto nelle infrastrutture, con l’ottenimento di via di fuga più ampie in tutte le piste dove si corre e l’arrivo di caschi e tute sempre più specifiche e protettive (anche grazie all’airbag), non si riesce a risolvere il problema dell’investimento. In casi come quelli di oggi e come quanto accaduto poco più di un anno fa a Misano con Tomizawa, non sembra esservi soluzione immediata da adottare, ma rimane solo la grande frustrazione per la perdita e il rimorso che i piloti coinvolti, Edwards e Rossi, possono portare con loro da oggi in poi.

ERA ‘IL SIC’, CAMPIONE FUORI DAGLI SCHEMI - Marco Simoncelli ha perso la vita in gara, nel Gp della Malaysia, dopo una scivolata che, invece di portarlo fuori dalla pista, lo ha trascinato sotto le ruote di Colin Edwards e di Valentino Rossi. Nato a Cattolica il 20 gennaio 1987, ma residente a Coriano (Rimini), Marco comincia a correre giovanissimo, già a sette anni nelle minimoto.
La passione del giovane Simoncelli viene aiutata in ogni modo dalla famiglia, con Paolo, il padre (presente oggi sul circuito di Sepang), che arriverà a chiudere la sua attività commerciale per seguire la carriera del figlio. Simoncelli, per il paddock ‘il Sic’, diventa campione europeo della 125 nel 2002 e nello stesso anno debutta nel mondiale 125 nella gara di Brno in Repubblica Ceca. Il primo campionato completo per Simoncelli è nel 2003, dove, sempre nella ottavo di litro termina 21/o.
Andrà meglio l’anno successivo, nel 2004, quando, sempre in 125, Marco chiude all’11/o posto. Il 2005 è l’ultimo anno nella ottavo di litro, e Marco ottiene una vittoria (nella prima gara a Jerez), un secondo posto in Catalogna e 4 terzi posti. Alla fine del campionato 2004 sarà quinto e deciderà il passaggio in 250 con la Gilera. Nel 2006, nella quarto di litro, Simoncelli impiega un po’ di tempo per ambientarsi.
Le prime soddisfazioni arrivano nel 2007, mentre il titolo iridato Marco lo conquista nel 2008, sulla pista di Sepang, quella che oggi lo ha visto finire la carriera nel peggiore dei modi. La stagione 2009 inizia in salita per Marco Simoncelli, che si infortuna a una mano prima dell’inizio della stagione e per questo sarà costretto a saltare la prima gara. Alla fine, nonostante i buoni risultati (6 vittorie e 3 terzi pisti), chiuderà il suo anno da campione del mondo in carica con un terzo posto.
L’anno successivo è la volta della Motogp, Marco Simoncelli debutta nei test di Valencia con il Team di Fausto Gresini. Lo scorso anno è stata la stagione di rodaggio per Marco, che ha chiuso in ottava posizione il mondiale. Simoncelli è approdato alla Motogp come pilota ufficiale, direttamente sotto contratto HRC, ma appoggiato alla struttura di Fausto Gresini. Lo stesso status aveva quest’anno e avrebbe avuto anche l’anno prossimo, a testimonianza di quanto la Honda credesse nel suo talento.
Nonostante gli errori di quest’anno e le cadute, alcune delle quali hanno coinvolto altri piloti, come Dani Pedrosa a Le Mans, Marco aveva ottenuto due podi in questa stagione. Un terzo posto in Repubblica Ceca e un secondo posto nella scorsa gara di Phillip Island. Marco Simoncelli, che si era diplomato in gestione delle comunità alberghiere, è sempre stato un pilota schietto e disponibile.
Il suo carattere da combattente lo ha sempre contraddistinto nei duelli in pista. Famosa la frase del suo amico/rivale Valentino Rossi che aveva detto di Marco: “Fare un duello con lui è come andare a fare a botte con uno più grande di te, sai che le prendi”. In effetti il fisico ha sempre contraddistinto il Sic. Troppo grande per la 125 e per la 250 in entrambe le categorie si dovette lavorare per costruire dei ‘codini’ più lunghi solo per lui e la stessa cosa è stata fatta anche dalla Honda per permettere a Marco di potersi stendere bene sulla moto in rettilineo.
Appassionato di carte da gioco, Simoncelli sfidava spesso giornalisti e meccanici a tre sette e sul tavolo da gioco era spontaneo come lo era in pista. Marco, infatti, nonostante le contestazioni dei suoi colleghi per la sua guida aggressiva, ma mai scorretta, ha sempre risposto direttamente alle critiche, senza alcun timore reverenziale. Con la perdita di Marco Simoncelli, salgono a tre i piloti deceduti in gara nell’era moderna del mondiale (Daijiro Kato il 20 aprile del 2003 a Suzuka, Shoya Tomizawa il 5 settembre 2010 a Misano Adriatico e Marco Simoncelli, oggi, 22 ottobre 2011).

AGOSTINI: PURTROPPO NOSTRO SPORT PERICOLOSO - ”E’ sempre dura quando succedono queste cose, non hai parole, ti chiudi in te stesso pensando a un ragazzo giovane che ha perso la vita amando il suo sport che purtroppo sappiamo essere pericoloso”. Giacomo Agostini commenta cosi’, ai microfoni di Sky Sport, la terribile notizia della morte di Marco Simoncelli a Sepang.

”E’ stato trascinato all’interno della pista dalla sua moto – dice ancora il pluricampione del mondo – e quelli che arrivavano da dietro non hanno potuto evitarlo”. Secondo Agostini, ”la gomma ha una colpa ma siamo anche noi piloti che vogliamo che la gomma duri dall’inizio alla fine senza calare di prestazione e spingiamo i tecnici a fare delle gomme che durino fino alla fine. Sarebbe piu’ giusto fare come ai miei tempi, quando la gomma si degradava e si andava piu’ piano fino ad arrivare al traguardo tutti nelle stesse condizioni”.

Poi, sempre dai microfoni di Sky, Agostini si lascia andare ad un ricordo del pilota scomparso oggi: ”era ancora un bambino, una persona piacevole che mi aveva promesso di venirmi a trovare a Bergamo in inverno. La sua fidanzata e’ di quella zona e lo aspettavo con ansia”.

IN LUTTO LA SUA CORIANO, IL DOLORE DEI FAN - I fan e amici di Marco Simoncelli si ritrovano al Bar Sport, in piazza a Coriano, dove vive da sempre la famiglia del pilota che era nato nella vicina Cattolica. “L’ho visto nascere, lo seguo da sempre da quando giocava a calcio negli esordienti di Riccione”, dice tra le lacrime Giordano Balducci, 65 anni, titolare del bar, ma anche fondatore di quello che doveva essere il Marco Simoncelli Fan Club, fondato nel 2008, quando il pilota vinse il mondiale 250.
“Maxi schermo per seguire la gara e grande festa al ritorno di Marco – dice – quella volta eravamo migliaia nella palestra della scuola”. Poi però quel fan club non si è più fatto: “No, ci trovavamo qui tutti al bar seguire le corse e festeggiare. Andare con lui a fare il tifo era impossibile, i viaggi sono troppo lunghi”. La notizia della morte si è diffusa in pochi minuti: “Stanno cominciando ad arrivare – dice Balducci – ma è troppo presto sono tutti scioccati, chiusi in casa a guardare la televisione”.
Un pensiero va alla mamma di Marco che questa volta è rimasta a Coriano con la sorellina di 12 anni. “Bisogna a andarla a trovare, non la si può lasciare sola in questo momento”. Ma davanti all’abitazione della famiglia Simoncelli questa mattina appena si è saputo della tragedia sono arrivati i carabinieri per sbarrare il passo a chiunque volesse entrare nella strada privata che porta alla villetta del campione. E’ su Facebook che amici e fan di tuttìItalia hanno espresso in tempo reale la disperazione per il lutto. A solo 3 minuti dalla conferma della morte, decine di post sulla pagina Facebook del fanclub di Simoncelli che in molti chiamano “Super Sic”. Attivata appena qualche ora fa la pagina Marco Simoncelli Forever in our heart dove si stanno moltiplicando i post dei tifosi.
MATTIA PASINI, ADDIO AMICO, CON TE PEZZO CUORE - Il cordoglio per la perdita di Marco Simoncelli sta riempiendo i social network. Molti i messaggi nel mare della rete, ma tra gli appassionati e gli addetti ai lavori, spicca il messaggio di Mattia Pasini.
Il pilota della Moto2 ha condiviso gran parte della sua carriera con Marco Simoncelli, dalle minimoto al mondiale.
“Non riesco a descrivere questo momento – scrive Pasini su Facebook – con te credo sia rimasto un pezzo di me,un pezzo di vita, un pezzo di cuore. Tutte le nostre avventure, battaglie sin da quando eravamo bimbi, bimbi con un sogno. Bé, oggi mi domando se ne vale ancora la pena”.
Intanto il paddock del motomondiale è letteralmente sotto choc, ed in particolare è apparso sconvolto Valentino Rossi, secondo quanto hanno documentato le telecamere di Italia 1.
GRAZIANO ROSSI, CHOC IN DIRETTA TV - Graziano Rossi, ex campione motociclista e padre di Valentino, ha appreso della morte del pilota della Honda Marco Simoncelli pochi minuti dopo il suo arrivo alla manifestazione ‘Ruotamania’ che si sta svolgendo a Lignano Sabbiadoro.
Appena giunto a Lignano, Rossi aveva chiesto di poter vedere in tv la gara alla quale stava partecipando anche suo figlio. Pochi istanti, il tempo di arrivare al secondo giro, e la drammatica scena dell’incidente, dove è rimasto coinvolto anche lo stesso Valentino, si è stagliata davanti ai suoi occhi, raggelandolo.
“Marco era un grande amico di mio figlio – ha commentato subito dopo la conferma ufficiale della morte del pilota – avevano un legame fortissimo e anche io lo conoscevo molto bene. Era una persona splendida, un bravo pilota”.
Graziano Rossi, che alle 12 non era ancora riuscito a contattare telefonicamente Valentino, ha deciso di sospendere il suo spettacolo, in programma nel pomeriggio, per poter recarsi a Rimini e porgere di persona le condoglianze alla famiglia di Simoncelli.
Anche da parte degli organizzatori di ‘Ruotamania’ è stato espresso cordoglio. “Il nostro pensiero, nell’ambito di una manifestazione dedicata ai motori e alle moto – ha affermato la presidente, Danila Ciotta – non può che andare a Marco Simoncelli. E’ una giornata di lutto per tutti”.
MONTEZEMOLO, RICORDAVA GILLES VILLENEUVE - “Sono molto triste per la morte di Marco Simoncelli”. E’ quanto ha dichiarato a www.ferrari.com il presidente della Ferrari Luca di Montezemolo.
“Mi aveva molto impressionato per la velocità, il talento e la grinta che aveva dimostrato quest’anno – ha detto ancora Montezemolo – per queste qualità mi ricordava Gilles Villeneuve ma il destino ha voluto accomunarli in un una maniera così tragica. A nome di tutta la Ferrari voglio esprimere alla famiglia di Marco tutto il nostro cordoglio”.
fonte: www.ansa.it
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Juve-Udinese, niente fuga

Posted by admin | Sport | lunedì 17 ottobre 2011 11:31

MILANO - La Lazio si aggiudica 2-1 il derby di Roma con un gol di Klose al 93′. Nel pomeriggio Juve bloccata sullo 0-0 sul sempre insidioso campo del Chievo, identico risultato tra Atalanta e Udinese. Le due bianconere restano in testa alla classifica e il Cagliari si morde le mani per l’occasione unica che ha sciupato per guardare tutti dall’alto: in Sardegna anche il Siena impone lo 0-0 e i rossoblù non fuggono solitari in testa. Tutte le partite di domenica pomeriggio terminano senza reti, eccetto il Bologna che ne segna due sul campo del Novara. Per cercare le emozioni occorre tornare a sabato con la sconfitta 2-1 dell’Inter a Catania (nerazzurri penultimi con soli 4 punti), ilMilan che torna in salute superando 3-0 il Palermo, e l’inaspettata sconfitta casalinga del Napoli di fronte al Parma.

DERBY DI ROMA - Intensità ed emozioni anche senza Totti. Il derby di Roma non ha smentito le attese, ma il livello tecnico visto all’Olimpico non è stato eccelso. Giallorossi arrembanti all’inizio e Osvaldo in gol al 6′ su assist di Pjanic. Osvaldo solleva la maglia dove compare la scritta «Vi ho purgato anch’io», simile a quella di Totti in un derby del 1999 che fece nascere molte polemiche nel mondo calcistico romano. La Roma insiste ma non viene il gol del ko. La Lazio si riorganizza e punge in avanti con Klose e Cissé. Nella ripresa i biancocelesti pareggiano al 7′ con un rigore di Hernanes per fallo da ultimo uomo su Brocchi da parte di Kjaer, che viene espulso. Da qui in avanti in undici contro dieci è un monologo dei laziali (che prendono anche un palo e una traversa) e quando il pari sembra acquisito arriva la stoccata di Klose al 93′. L’allenatore della Lazio Edy Reja viene espulso per eccessiva esultanza sotto la Nord. Ma per il tecnico, che non aveva mai vinto il derby di Roma ed aveva un rapporto «difficile» con i tifosi, va bene così. «Ci abbiamo provato in tutti i modi. E alla fine ci siamo riusciti», ha commentato Hernanes, il migliore in campo del derby. «Mancava questa vittoria, finalmente è arrivata. Con questa vittoria cambia tutto. Abbiamo sfatato questo tabù, soprattutto per Reja». «Questo derby ne vale quattro per come è stato vissuto e vinto», ha detto il presidente laziale Lotito.

DEL PIERO - In soli 20′ minuti di gioco Del Piero sigilla Chievo-Juventus: un clamoroso palo su colpo di testa e portiere immobile, un gol salvato sulla linea di porta a Buffon battuto. Il campo dei veronesi è sempre stato difficile per i bianconeri, Conte l’aveva detto alla vigilia e così è stato. Il tecnico bianconero conferma la formazione che aveva superato il Milan. Primo tempo un po’ di studio da ambo le parti con i veronesi che ingabbiano Pirlo e Vucinic, poi la Juve fa la partita nella ripresa, ma non riesce a passare. Conte sostituisce Krasic con Giaccherini, poi l’ex cesenate si infortuna ed entra Estigarribia. Il cambio di Marchisio (un po’ spento) al 70′ con Del Piero è il più azzeccato, ma il risultato non si schioda dallo 0-0. Considerando gli altri risultati, un punto con il Chievo non è da buttare via per le ambizioni juventine. «Sono rammaricato per il risultato, ma non ho nulla da dire alla squadra come voglia e atteggiamento», ha commentato Antonio Conte ai microfoni di Sky. «Abbiamo fatto la partita dal primo all’ultimo minuto, abbiamo pagato gli sforzi di chi veniva dagli impegni con le Nazionali», ha aggiunto il tecnico bianconero. «Il Chievo è un’ottima squadra, molto fisica e spesso gioca con nove giocatori dietro la palla. Non dimentichiamo che in tre mesi abbiamo cambiato tutto, dalla mentalità all’ atteggiamento. Ora andiamo anche fuori casa a fare la partita. Abbiamo ritrovato la mentalità da grande squadra, stiamo facendo buone cose, ma certo sappiamo che dobbiamo ancora lavorare molto».

CESENA-FIORENTINA - Combattuto, ma senza gol l’anticipo domenicale all’ora di pranzo. Per il Cesena è il secondo zero a zero consecutivo sul proprio campo, mentre la Fiorentina prosegue la sua «astinenza» in trasferta dove non hai mai segnato. I padroni di casa hanno premuto di più e giocato meglio. I viola si sono svegliati nel finale quando hanno tentato un forcing complice anche l’espulsione di Adrian Mutu attorno alla mezz’ora del secondo tempo. Il grande ex della partita, per la prima volta contro la sua vecchia squadra, si è reso protagonista di un brutto fallo di reazione: inevitabile il rosso. Gran movimento di Jovetic, che avrebbe vouto festeggiare il prolungamento del contratto con la Fiorentina, fino al 2016, ma la difesa romagnola ha fatto buona guardia sugli attaccanti gigliati. Anzi, proprio i bianconeri sono stati i più pericolosi: due le traverse della porta difesa dal polacco Boruc scheggiate dai cesenati.

IL COLPO DEL PARMA - Sabato sera al San Paolo il Napoli cade: vince il Parma 2-1. Gobbi e Modesto stendono a sorpresa i partenopei, che forse «distratti» dall’imminente sfida al Bayern Monaco in Champions hanno incassato la prima sconfitta casalinga della stagione. Quella della squadra di Mazzarri è stata una prova sottotono, malgrado il momentaneo 1-1 con Mascara, subito seguito dalal rete in contropiede di Modesto. Benissimo invece la squadra di Colomba, lontana parente di quella travolta all’esordio in campionato dalla Juve.

fonte: www.corriere.it
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Reja rompe l’incantesimo

Posted by admin | Sport | lunedì 17 ottobre 2011 11:29

ROMA – In rimonta, come a Firenze. Ma stavolta vale di più, molto di più. La Lazio vince il derby dopo averne persi cinque di fila (quattro di campionato uno di coppa Italia), Reja rompe l’incantesimo e per la prima volta batte la Roma, l’Olimpico fa festa e nella festa sotto la Curva Nord spunta persino l’Aquila Olimpia. E il fatto che la squadra biancoceleste faccia un balzo sino al secondo posto in classifica, ad un punto dalle regine in bianconero, Juventus e Udinese, passa quasi in secondo piano di fronte alla gioia per questa vittoria arrivata, in pieno recupero, a quindici secondi dalla fine. Osvaldo aveva illuso la Roma segnando dopo appena cinque minuti la quarta rete in quattro partite e mostrando all’Olimpico laziale ammutolito la maglietta «Vi ho purgato anche io». La Lazio è spaesata. Cissè svaria, Klose non riesce ad accendersi, Hernanes sembra non trovare la posizione. Il solito derby maledetto per i laziali.

UN’ALTRA PARTITA - Ma nel secondo tempo è un’altra partita. Con Lulic, scatenato sulla corsia di sinistra al posto dell’infortunato Radu, con Hernanes imprendibile, con Brocchi stantuffo inesauribile. La Roma ci mette anche del suo. Kjaer trattiene proprio l’ex milanista nella sua area lasciando i suoi compagni in dieci e consegnando ai rivali il rigore del pareggio. Hernanes, in rete per la seconda domenica consecutiva, fa 1-1 con freddezza. La Lazio, in superiorità numerica, attacca in forze e spreca tantissimo. Una traversa di Klose, un palo di Cissè, due grandi parate di Stekelenburg. Al novantesimo i biancocelesti contano otto occasioni in un tempo. Reja scuote la testa. Il pari equivarrebbe ad una mezza sconfitta. Ma Matuzalem, entrato al posto dello stremato Brocchi, all’ultimo respiro pesca quel diavolo di Klose in mezzo all’area. Il tedesco, con la freddezza del campione consumato, controlla il pallone e centra l’angolino mandando in visibilio l’Olimpico biancoceleste e facendo sprofondare nella disperazione i romanisti. Luis Enrique, che arrivava al derby da due vittorie consecutive, deve ricominciare daccapo. La sua squadra è propositiva, ma lascia troppo spazio agli avversari, anche in undici contro undici. L’asturiano, fedele a se stesso, aveva deciso di rischiare scegliendo nove uomini su undici all’esordio nel derby. Gli resta un dubbio: senza la follia di Kjaer avrebbe perso?

fonte: www.corriere.it
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Sarnese-Casertana: la gara affidata a Rugini

Posted by admin | Sport | venerdì 14 ottobre 2011 12:06

Direttore di gara toscano per il match in calendario allo “Squitieri” tra Sarnese e Casertana. Il match è stato affidato alla giacchetta nera Fausto Rugini della sezione Aia di Siena. Nell’occasione sarà affiancato dagli assistenti Alessio Corsini(Roma 1) e Cristian Risa (Roma 2).Nella passata stagione di serie D Rugini ha già diretto un incontro dei “falchetti”, e precisamente il match disputato al “Pinto” col Mazara lo scorso 13 marzo valido per la trentunesima giornata di campionato e concluso col risultato di 2-0 per la Casertana (Corsale 67′, D’Isanto 86′).Gara caratterizzata dall’espulsione dopo appena 36′ di gioco del centrocampista siciliano Nuccio per doppia ammonizione. A fine incontro si conteranno da parte del direttore di gara toscano altre cinque ammonizioni: una nei confronti del rossoblù Siano e quattro verso i gialloblù Lunetto, Lombardo, Silvestro e Francesco Zarini.

fonte: www.casertanafc.it
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